Perché in Italia non si leggono libri?

Paolo e Francesca
Mosè Bianchi

Non mi occuperò in questa sede di statistiche. Sebbene la tentazione sia forte, fortissima. E’ vero anche trattasi di materia assolutamente inutile. Ricordo che De Crescenzo sosteneva che la statistica è come mettere la metà di un corpo dentro un forno e l’altra dentro un freezer e concludere che il corpo è tiepido.

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Nostra signora dei calzini di Alessandra Racca

 

131 pagine in quarantacinque minuti e poi di nuovo una rilettura energetica di alcune poesie in dilatazione temporale per un’analisi meno circoscritta. La copertina presenta l’anima della raccolta di poesie di Alessandra Racca, Nostra signora dei calzini, Neo edizioni.

Mi sento soddisfatta e mi scopro con un sorrisetto laterale, quasi di compartecipazione ironica alla composta irriverenza dell’autrice nei confronti dei tentativi malriusciti di retaggi stilnovisti. Alessandra Racca riprende concetti chiave di una psiche collettiva, spennellandoli di tinte più eccentriche e abbaglianti, per imprimere un nuovo look ad idee irrisolte dai contenuti stravaganti.

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La celestialità delle parole de la Libreria Libò

Titolo strano vero? e si questa volta ci stà!

Di recentissima uscita per Sinnos, ci siamo trovate tra le mani questo splendido esemplare di letteratura per ragazzi dal titolo Celestiale. Impossibile passasse inosservato!

L’autrice Francesca Bonafini, fino ad ora scrittrice di letteratura per adulti, con questo romanzo esordisce nel settore per ragazzi e con argutezza e scorrevolezza ci racconta di quelle emozioni in cui ciascun lettore o lettrice può riconoscersi.

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La notte dei botti di Biagio Cepollaro

Dobbiamo fermare l’orologio e abbracciare le lancette per vivere la dimensione allegorica di un segmento temporale scritto più di trent’anni fa: cosa è La notte dei botti di Biagio Cepollaro Miraggi edizioni?

Più volte è stato definito un romanzo profetico che interpreta l’Italia “alle soglie di un ventennio politico che per alcuni di noi si profilava oscuramente come una notte lunga, la vera notte della Repubblica, un tunnel interminabile”, i cui protagonisti sono i resistenti seminati in una zolla confusionaria e circoscritta di un autogrill, in cui non si ha percezione nitida di cosa succeda e la curiosità tende la corda capoverso dopo capoverso.

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Ed è subito Nobel. Salvatore Quasimodo

«Jean Cocteau è un emerito porco. René Char scrive di coglioni impagliati. Alberto Savino, un mediocre. Saba? È un cretino infinocchiato da Freud. Penna un grazioso pederasta. Montale una specie di pidocchio che si nutre delle proprie caccole»Non sono le parole di un hater dell’era facebukiana, o di un qualunque irrisolto detrattore, qui a commentare è il canuto Ungaretti.

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Antologia della malata felice di Angela Bonanno

Antologia dal greco significa «raccolta di fiori», non per caso ho avuto la sensazione che tra varie citazioni di tulipani, l’autrice Angela Bonanno abbia voluto profondere l’idea di correre controvento in un campo colorato, per rinnovare paura e felicità in un conflitto tra morte e rinascita.

Antologia della malata felice, Forme Libere edizioni è una vicenda triangolare di due donne legate da rapporto madre figlia e un uomo, clichè di padre/marito insicuro, incastrato in un’esasperata immaturità, irresponsabile ed egoista: un fallito detentore della sua cattiveria e incapace di produrre i suoi sentimenti.

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