Vinpeel degli orizzonti di Peppe Millanta

Dinterbild mi ricorda Dogville di Lars von Trier , mi evoca anche l’isola che non c’è di Peter Pan.

Sin dal primo approccio ho frenato la curiosità di capire prima possibile quali fossero gli orizzonti di Vinpeel, ho preferito studiare Vinpeel.

Non racconto la trama di Vinpeel degli orizzonti di Peppe Millanta però mi sento di dire che si tratta di un testo straordinario, Neo Edizioni ancora una volta è garante di successi, mai mi sono lasciata sfuggire tanta enfasi nei giudizi.

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La terrazza su Corso Italia

 

Sì, insomma, gli uffici postali sono più puliti, non ci su schigghi, uciate, la gente è quasi più arucata, quasi. Nel senso che il taglia code, in fin dei conti, è una gran trovata, uno ha il suo numero e con questo si fa la sua fila. Certo sti cose di ultima generazione sono complicati, troppo tecnologici.

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L’arte incontra: Gaetano Murolo

Schopenhaurer sosteneva che «ognuno di noi confonde i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo» Durante la pratica del bonsai, il mio maestro, cui feci vedere lo stato di lavorazione della mia foresta, con solennità orientale, prese tronchesina e forbici e ridusse il boschetto a una tundra spazzata del Buran! Mi disse «Non è bello ciò che piace! E’ bello ciò che è bello!»

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SULL’AGGRESSIVITA’ DEI BAMBINI

Genitori, insegnanti ed educatori si interrogano spesso sulla presunta valenza aggressiva di alcune condotte dei più piccoli, che possono sollevare difficoltà di gestione, specialmente oggigiorno dato il diffuso inserimento precoce dei bambini nella scuola materna se non, ancora prima, presso i nidi dell’infanzia.

In realtà, certi comportamenti dei bimbi – soprattutto quelli dei più piccoli (0-6 anni) – etichettati talora come segnali di aggressività, vanno almeno in parte reinterpretati.
Morsi, pizzicotti, tirate di capelli et similia.,

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L’arte incontra: Cesare Merigo – uno scontro con la coscienza

«Una certa teoria messa in pratica potrebbe svelare un talento nascosto o svilupparne uno che si è già manifestato o addirittura avere l’effetto contrario e soffocare un talento potenziale per sempre» (Hugh Laidman).

Ogni evento della vita o incontro importante è destinato a conservare una radice che porterà il suo frutto.

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Sulle tracce di Pirandello. Chiacchierata con il Maestro

Partito alla volta di Roma, sono arrivato che la giornata non poteva essere chiù luminosa. Ho preso il 19 e, dopo appena venti minuti, sono sceso a Trastevere. Trovare via Lumiere numero 15, roba di un minuto; è una di quelle vanedde che portano a piazza Santa Maria in Trastevere. Qui, al sesto piano, in una palazzina rosa elegante con un ingresso discreto vive Andrea Camilleri.

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Potere al propoli: il mito dell’invasione

Quest’articolo nasce essenzialmente da una parola che, per ragioni ignote, mi è rimasta a mantecare in testa per un po’ di tempo. E ancora ribolle. La parola è: invasione. A me evoca sempre la medesima immagine, un centinaio di valchirie che galoppano furenti, aizzati dalle note di Wagner.

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