Sensibilizzare al rischio sismico

«il paradosso di Catania è che rinascere le è venuto meglio che nascere […], risorta dalle ceneri ma poi incapace di crescere con la stessa qualità»

Catania – I crolli in città come effetti del terremoto dell’XI grado MCS dell’11 gennaio 1693. Il particolare dalla grande carta di Anonimo, conservata alla Staatbibliothek di Berlino (da E. Guidoboni e E. Boschi, Catania, terremoti e lave, dal mondo antico alla fine del Novecento, 2001, p. 134-135).

 

Continue Reading →

INCONTRO CON IL COLLETTIVO TODO

I componenti del Collettivo TODO su ISOLE in Movimento. Anno 2017

TODO è un collettivo siciliano composto da Marco Terranova, Alice Palazzo, Concetto Vecchio ed Emanuele Saluzzo, quattro architetti, artigiani e sognatori con esperienze molteplici nell’ambito della sostenibilità, della bioedilizia e dell’autocostruzione.

Non è facile inquadrare il collettivo entro i tradizionali confini dello studio di progettazione, perché TODO non si occupa soltanto di questo. Il loro è un approccio interdisciplinare che nasce e si sviluppa a partire da realtà professionali e artigiane che operano sul territorio. Si occupano di rigenerazione urbana attraverso processi inclusivi e partecipativi. Su questa scia si inserisce la maggior parte dei progetti del collettivo. Tra questi è rappresentativo l’allestimento per la sede di Trame di Quartiere, all’interno dell’antico quartiere San Berillo, nel centro storico di Catania.

Siamo con Alice alla quale abbiamo rivolto qualche domanda.

Continue Reading →

INCONTRO CON LO STUDIO DI ARCHITETTURA ONARCH

Ristrutturazione di residenza privata con ampliamento. Piscina chiusa (particolare della finitura in marmo). Anno 2010

Lo studio OnArch è una piccola ma interessante realtà di progettazione architettonica presente sul territorio catanese. La qualità dei progetti proposti mi ha spinto a chieder loro un incontro.

Continue Reading →

Librino, la ‘Periferia delle Periferie’

Ho conosciuto l’architetto Giacomo Leone una decina di anni fa: avevo deciso di concludere il mio percorso di studi in architettura, affrontando il tema delle periferie, in particolar modo di Librino e, approfittando dell’incontro di una mia cara amica con l’architetto nel suo studio, sono andata ad incontrarlo, per conoscerlo e conoscere i suoi punti di vista sulla ‘città satellite’, tanto discussa e criticata, di Kenzo Tange.

Ci accolse nel suo studio, un attico in via Reclusorio del Lume, in pieno centro di città, con una visuale che domina Catania su ogni fronte, dal vulcano al mare, a 360°. Indossa i suoi occhiali tondi in celluloide, bretelle e papillon, ne rimango subito colpita.

Continue Reading →

Medellin e Favara, due realtà possibili?

Sull’argomento consumo del suolo abbiamo sentito parlare tutti, chi di competenza chi di incompetenza, con un punto di vista, a volte retorico o da proclama elettorale, ovvero: consumare il suolo è sbagliato. Ce lo dicono gli eventi naturali prima di tutto, e ce lo dice il depauperamento complessivo delle nostre città e delle nostre campagne. Come affermato dalla presidente italiana del WWF Donatella Bianchi, “contenere il consumo di suolo è fondamentale per limitare il rischio idrogeologico, garantire la resilienza dei sistemi naturali e favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici. È indispensabile stabilire per legge quali siano le soglie da non superare”.

 

Continue Reading →

“È il margine che fa la pagina” J. L. Godard – Il caso di Librino

È da questa definizione di Godard che vuole partire la riflessione su tutte le realtà al margine della nostra società, per definire quel recupero che caratterizza quartieri urbani, periferie ‘a margine’, gruppi sociali ghettizzati, oggetti in disuso; recupero inteso, quindi, nelle molteplici sfaccettature del suo significato, come sinonimo di ‘rinvenimento’ nel ritrovamento di qualcosa che era stato perduto o rubato o disperso, come la riduzione di uno svantaggio, come raccolta e riutilizzazione di qualcosa, o anche come reinserimento nella società di persone disabili o socialmente disadattate.

Siamo a Catania, a Librino, quartiere periferico, miscela di ansie e speranze, nato negli anni 70 nel tentativo di dare forma tangibile all’utopia urbanistica della città razionalista di Le Corbusier, ma ridotto in fretta ad emblema del degrado socio-economico della città.

Continue Reading →