“È il margine che fa la pagina” J. L. Godard – Il caso di Librino

È da questa definizione di Godard che vuole partire la riflessione su tutte le realtà al margine della nostra società, per definire quel recupero che caratterizza quartieri urbani, periferie ‘a margine’, gruppi sociali ghettizzati, oggetti in disuso; recupero inteso, quindi, nelle molteplici sfaccettature del suo significato, come sinonimo di ‘rinvenimento’ nel ritrovamento di qualcosa che era stato perduto o rubato o disperso, come la riduzione di uno svantaggio, come raccolta e riutilizzazione di qualcosa, o anche come reinserimento nella società di persone disabili o socialmente disadattate.

Siamo a Catania, a Librino, quartiere periferico, miscela di ansie e speranze, nato negli anni 70 nel tentativo di dare forma tangibile all’utopia urbanistica della città razionalista di Le Corbusier, ma ridotto in fretta ad emblema del degrado socio-economico della città.