Arte incontra Calusca (Luca Scandura)

articolo di Sebastiano Grasso

L’assenza di attenzione che da parecchio tempo molte amministrazioni siciliane dedicano all’Arte ha generato l’anonimato culturale che conosciamo. Come avviene anche ad Acireale, fatta salva qualche eccezione, a memoria registro la ‘Rassegna d’Arte Internazionale’, prodotta dal Comune e altri partner istituzionali, negli anni ’70 e ’80, una manifestazione che ha inciso nelle dinamiche di settore, ma poco o per niente presso gli artisti locali, i quali hanno continuato a restare ‘abbastanza chiusi nel loro mondo e con scarsa capacità di uscirne fuori’ (P. Nicolosi, 2019). Quando nel 1996 iniziai a frequentare gli studi di alcuni artisti acesi rimasi colpito dall’insofferenza che gravitava dentro le loro piccole ‘cattedrali’: tra i silenzi sospesi, rarefatte atmosfere alimentavano un unico miraggio: la grande galleria d’arte, l’attenzione del famoso critico. Nulla di più. Fu durante la vigilia di Natale del 2000, quando incontrai il volto di alcuni amici artisti, che notai un’espressione diversa: un misto tra orgoglio e ansia da riscatto. Mi dissero di una imminente serie di appuntamenti espositivi. In verità furono mostre che diedero il via ad una nuova stagione di gestione dell’immagine/evento; l’artefice un giovane pittore, Calusca, acronimo di Luca Scandura (classe 1975).

Continue reading

Intervista a Carmelo Musumeci, ex uomo ombra

 

Intervista di Adriano Fischer

Entrato in cella nel 1991 per una sequela di condanne legate alla criminalità organizzata, Carmelo Musumeci è diventato il simbolo degli ‘uomini ombra’, cioè di tutti quei detenuti che devono scontare un ergastolo ostativo.

La legge italiana prevede che chi è condannato all’ergastolo può avere accesso a una serie di benefici, come il regime di semilibertà e la libertà condizionale, godere di permessi e, una volta trascorsi 26 anni di detenzione, essere ammesso alla liberazione condizionale.

Diversamente, nel caso di ergastolo ostativo, il condannato non ha diritto ad alcun beneficio penitenziario, sempre che non collabori la giustizia.

Continue reading

CIBO, l’artista che trasforma l’odio.

 

Articolo di Adriano Fischer

Pier Paolo Spinazzè ha 37 anni e il suo nom de plume è Cibo. Cibo proprio quello che troviamo a tavola tutti i giorni, lo stesso di cui riempiamo i nostri stomaci, ma anche i nostri discorsi, i nostri pensieri, i nostri desideri. Cibo è la nostra tradizione, il nostro territorio, il nostro Dna.

Cibo e il cibo diventano, allora, i protagonisti di un impegno civile che dura ormai da una ventina di anni. A Verona, nella provincia, a ripulire i muri dai simboli dell’orrore e dell’odio, quelli che campeggiano e insozzano le superfici scialbe e anonime della città, quei simboli stagliati sopra gli aloni umorali che lasciano i cani, quegli obbrobri che comunicano il livello evolutivo di una comunità, il suo degrado, la sua sciatteria.

Continue reading

Arte incontra – Paolo Nicolosi

Ogni artista ha un suo profumo, la sua storia, al di là del suo linguaggio espressivo quello che cerco è la sua “essenza”. Cogliere un pretesto per avvicinarlo, uno spunto qualsiasi capace di identificarlo ineluttabilmente, mi impone un alto margine di rischio; è facile sbagliare l’accordo, perdere di vista la misura dell’angolo oltre il quale i ragionamenti diventano pretestuose elucubrazioni.

Descrivere Paolo Nicolosi, anche con i giusti presupposti, non è affatto semplice. La personalità di questo artista, il suo retaggio storico, la sua autorità intellettuale, lo rendono sicuramente una delle figure più affascinanti e interessanti dell’attuale panorama artistico acese. Così mi affido all’istinto, seguo la luce, anzi e – ne sono certo – l’oscurità!

L’incantevole studio di Paolo è ubicato nel centro storico di Acireale. Un ambiente nascosto, quasi preservato, dalla sontuosità architettonica che lo accoglie; qui il fascino della bella epoca è ancora intatto e si respira quiete.

L’atelier domina su corso Umberto ma – come per magia – al suo interno non si avverte alcun brusio provenire dalla grande arteria; tutto sembra congelato in un punto non meglio definito del tempo e dello spazio.

Continue reading

La Città Dell’Elefante di Libreria Libò dei ragazzi e degli errori

La Città dell’elefante, la prima guida romanzata di Catania. Dai 7 anni in su’

Abbiamo intervistato le autrici!

Da cosa nasce questo progetto editoriale e perché?

Bianca Caccamese

Mi piace viaggiare e da quando sono mamma condivido questo piacere con i miei figli cercando per loro gli itinerari e gli strumenti giusti per rendergli l’esperienza del viaggio (prima, durante e dopo) una scoperta piacevole e divertente.

Continue reading

L’arte incontra Cetty Previtera

Quando pensai a Cetty Previtera mi fu naturale “incontrare” la natura.
Forse era il 1992, durante la mia fase di perfezionamento bonsai mi confrontai con le tecniche di Shozo Tanaka, giapponese, classe 1936, sopravvissuto all’olocausto di Hiroshima. Costui finì il suo peregrinare tra le miti colline nel sud-ovest del Garda, a pochi chilometri da dove abitavo.

Continue reading

Due chiacchiere con Ellybee di Libò Libreria dei ragazzi

Siete una casa editrice molto particolare, ci raccontate il vostro progetto?

Ellybee è una startup innovativa che ha sviluppato e brevettato un nuovo metodo educativo, che promuove l’uso della realtà aumentata per l’insegnamento dell’inglese già in età prescolare. È un metodo interattivo e divertente. È facile, intuitivo, efficace ed è potenziato dalla combinazione realtà aumentata + libro cartaceo. Ellybee è Edutainment: educativo (insegna la lingua inglese) e intrattenimento (attraverso il libro cartaceo).

L’ apina come tutor principale: come mai?

L’ape Elly è una specie di assistente digitale, grazie al suo supporto  e alla pazienza di un adulto, imparare l’inglese sarà per ogni bambino semplicissimo e divertente.

Amiamo molto la vostra idea, sopratutto il legame con la tecnologia. Approfondite questo aspetto?

La Realtà Aumentata stimola l’interesse e la partecipazione in classe, aumenta lo sviluppo sensoriale e la memoria, sviluppa il processo di apprendimento  e la concentrazione,  abbatte le barriere linguistiche, è digitale ed è divertente. La Realtà Aumentata è usata per veicolare più “rapidamente” il sapere e in maniera più coinvolgente e motivante rispetto alla didattica tradizionale, grazie anche alla fruizione di un contesto di apprendimento simulato che rende qualitativamente più ricca l’esperienza dell’utente e che sembra poter aiutare gli studenti nell’apprendimento e nel raggiungimento dei loro obiettivi scolastici. Lo abbiamo potuto sperimentare in diverse scuole sul territorio nazionale!

Vantaggi nei bambini del vostro catalogo? Età di riferimento?

I bambini imparano facilmente e con naturalezza ma, soprattutto, imparano divertendosi insieme agli adulti. Grazie a Ellybee, avranno tante storie da leggere per rendere l’inglese familiare, divertente e sempre a portata di mano. I nostri libri si rivolgono a bambini dai 2 anni agli 8 anni.

Descrivete con una breve frase dove vi collocate nel mercato editoriale.

Libri interattivi con la realtà aumentata per insegnare l’inglese divertendosi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Arte incontra. Intervista a Enzo Tomasello

Enzo Tomasello “Volo di notte – 1”, olio su tavola, dimensioni L cm100x H cm100, anno 2008.

In Sicilia, sul finire di maggio ritrovo la luce lunga dei tramonti.
Quando i colori perdono la purezza cristallina dei tersi inverni allora le calde tonalità restituiscono il dramma e il silenzio di un luogo condannato a vivere l’incorruttibilità della luce.

Continue reading