Che fine ha fatto Dolly? di Lupo Alberto

“Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l’acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell’acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono desistere. La corrente è troppo forte. Devono mollare, separarsi”

Così un passo del meraviglioso e malinconico libro “Non lasciarmi” di Kazuo Ishiguro, il naturalizzato inglese , premio Nobel per la letteratura 2017.Sembra una vita serena e normale quella vissuta in amicizia da Kathy, Tom e Ruth nel collegio di Hailsham, dove insieme a tanti altri ragazzi studiano e gareggiano con i loro prodotti artistici.

Ma tante domande sul loro destino, più o meno velate, non trovano che ambigue risposte nei loro tutori e assistenti scolastici.Vite sospese perché concepite in provetta col metodo della clonazione per realizzare donatori di organi! Ma mentre la vita scorre con i suoi ritmi “normali” i giovani assumono una sia pur piccola presa di coscienza su un percorso segnato ed a cui è difficile offrire una pur minima ribellione….

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Sicilia express di Paolo Merlini e Maurizio Silvestri

Stavolta si viaggia in treno. Sicilia Express (Exorma edizioni) è un vademecum scritto da Paolo Merlini e Maurizio Silvestri che ci prospettano, con differenti approcci e medesimi connotati strutturali, una Sicilia che scorre sui binari, narrando una sicilianità pregna di passione e conoscenze pratiche di territori minuziosamente immortalati, alcuni noti ed altri che credevo di conoscere ma di cui in realtà scorgevo appena la vetrina.

Senza difficoltà logistiche, doviziosi dettagli e percorsi lenti e lunghi non potrebbe rimbombare l’eco di una terra pullulante di offerte culturali.

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Morte a credito di Louis Ferdinand Celine

Morte a credito è il secondo romanzo di Celine. Ed è lui, Celine. O lo ami o… non ne parliamo neppure. In realtà, Morte a credito è il prequel, o l’antefatto, del suo primo lavoro, quello che lo ha consacrato: Viaggio al termine della notte. Solo quattro anni dividono le due opere, 1932, 1936.

Parlare di trama, qui, è arduo, non allineabile. Sono stagliati una profusione infinita di segmenti espressivi, emotivi, tragici, iperbolici, ecfrasici di un genio attento al linguaggio, allo stile. Al suono che producono le parole vergate con impudicizia e sfrontatezza.

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Nostra signora dei calzini di Alessandra Racca

 

131 pagine in quarantacinque minuti e poi di nuovo una rilettura energetica di alcune poesie in dilatazione temporale per un’analisi meno circoscritta. La copertina presenta l’anima della raccolta di poesie di Alessandra Racca, Nostra signora dei calzini, Neo edizioni.

Mi sento soddisfatta e mi scopro con un sorrisetto laterale, quasi di compartecipazione ironica alla composta irriverenza dell’autrice nei confronti dei tentativi malriusciti di retaggi stilnovisti. Alessandra Racca riprende concetti chiave di una psiche collettiva, spennellandoli di tinte più eccentriche e abbaglianti, per imprimere un nuovo look ad idee irrisolte dai contenuti stravaganti.

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La celestialità delle parole de la Libreria Libò

Titolo strano vero? e si questa volta ci stà!

Di recentissima uscita per Sinnos, ci siamo trovate tra le mani questo splendido esemplare di letteratura per ragazzi dal titolo Celestiale. Impossibile passasse inosservato!

L’autrice Francesca Bonafini, fino ad ora scrittrice di letteratura per adulti, con questo romanzo esordisce nel settore per ragazzi e con argutezza e scorrevolezza ci racconta di quelle emozioni in cui ciascun lettore o lettrice può riconoscersi.

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La notte dei botti di Biagio Cepollaro

Dobbiamo fermare l’orologio e abbracciare le lancette per vivere la dimensione allegorica di un segmento temporale scritto più di trent’anni fa: cosa è La notte dei botti di Biagio Cepollaro Miraggi edizioni?

Più volte è stato definito un romanzo profetico che interpreta l’Italia “alle soglie di un ventennio politico che per alcuni di noi si profilava oscuramente come una notte lunga, la vera notte della Repubblica, un tunnel interminabile”, i cui protagonisti sono i resistenti seminati in una zolla confusionaria e circoscritta di un autogrill, in cui non si ha percezione nitida di cosa succeda e la curiosità tende la corda capoverso dopo capoverso.

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Ed è subito Nobel. Salvatore Quasimodo

«Jean Cocteau è un emerito porco. René Char scrive di coglioni impagliati. Alberto Savino, un mediocre. Saba? È un cretino infinocchiato da Freud. Penna un grazioso pederasta. Montale una specie di pidocchio che si nutre delle proprie caccole»Non sono le parole di un hater dell’era facebukiana, o di un qualunque irrisolto detrattore, qui a commentare è il canuto Ungaretti.

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Il corpo e l’anima. La nascita della coscienza

 

Mi è sembrato opportuno cominciare a fare un esame di coscienza, analizzarne la storia, osservarne gli sviluppi. È un tema, dico la coscienza, la sua scaturigine, la sua lungamente discussa esistenza, così la sua antropologica identificazione, che trovo di nutrimento inesauribile e inestimabile.

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Viaggio al termine della notte di Ferdinand Louis Céline

Se Classico è qualunque cosa che conserva inalterata la sua fiamma, lo slancio vitale che lo ha definito, Viaggio al termine della notte è indubbiamente rubricabile sotto questa voce.

Adesso, e ancora di più, a ottant’anni dalla sua pubblicazione.

È cominciata così. Io, avevo mai detto niente. Niente.

È cominciata che un giorno di aprile del 1923, il giovane editore parigino Donoel trova sulla scrivania un dattiloscritto di 900 pagine, spazio due, che non porta alcuna indicazione sull’autore. È cominciata così che la lettura di questo dattiloscritto lo porta a una tale esaltazione che mette in moto tutte le sue forze per rintracciare l’autore.

«mi trovai davanti un uomo straordinario come il suo libro. Parlò due ore da medico che sapeva tutto della vita, da uomo di estrema lucidità, disperato e freddo e tuttavia passionale. Lo rivedo ancora nervoso, agitato, occhi azzurri, uno sguardo duro, penetrante, l’aria stralunata.

 

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