Il Gruppo di Polifemo

Un'isola ecologica di cultura differenziata

Due chiacchiere con Ellybee di Libò Libreria dei ragazzi

Siete una casa editrice molto particolare, ci raccontate il vostro progetto?

Ellybee è una startup innovativa che ha sviluppato e brevettato un nuovo metodo educativo, che promuove l’uso della realtà aumentata per l’insegnamento dell’inglese già in età prescolare. È un metodo interattivo e divertente. È facile, intuitivo, efficace ed è potenziato dalla combinazione realtà aumentata + libro cartaceo. Ellybee è Edutainment: educativo (insegna la lingua inglese) e intrattenimento (attraverso il libro cartaceo).

L’ apina come tutor principale: come mai?

L’ape Elly è una specie di assistente digitale, grazie al suo supporto  e alla pazienza di un adulto, imparare l’inglese sarà per ogni bambino semplicissimo e divertente.

Amiamo molto la vostra idea, sopratutto il legame con la tecnologia. Approfondite questo aspetto?

La Realtà Aumentata stimola l’interesse e la partecipazione in classe, aumenta lo sviluppo sensoriale e la memoria, sviluppa il processo di apprendimento  e la concentrazione,  abbatte le barriere linguistiche, è digitale ed è divertente. La Realtà Aumentata è usata per veicolare più “rapidamente” il sapere e in maniera più coinvolgente e motivante rispetto alla didattica tradizionale, grazie anche alla fruizione di un contesto di apprendimento simulato che rende qualitativamente più ricca l’esperienza dell’utente e che sembra poter aiutare gli studenti nell’apprendimento e nel raggiungimento dei loro obiettivi scolastici. Lo abbiamo potuto sperimentare in diverse scuole sul territorio nazionale!

Vantaggi nei bambini del vostro catalogo? Età di riferimento?

I bambini imparano facilmente e con naturalezza ma, soprattutto, imparano divertendosi insieme agli adulti. Grazie a Ellybee, avranno tante storie da leggere per rendere l’inglese familiare, divertente e sempre a portata di mano. I nostri libri si rivolgono a bambini dai 2 anni agli 8 anni.

Descrivete con una breve frase dove vi collocate nel mercato editoriale.

Libri interattivi con la realtà aumentata per insegnare l’inglese divertendosi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Arte incontra. Intervista a Enzo Tomasello

Enzo Tomasello “Volo di notte – 1”, olio su tavola, dimensioni L cm100x H cm100, anno 2008.

In Sicilia, sul finire di maggio ritrovo la luce lunga dei tramonti.
Quando i colori perdono la purezza cristallina dei tersi inverni allora le calde tonalità restituiscono il dramma e il silenzio di un luogo condannato a vivere l’incorruttibilità della luce.

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Vinpeel degli orizzonti di Peppe Millanta

Dinterbild mi ricorda Dogville di Lars von Trier , mi evoca anche l’isola che non c’è di Peter Pan.

Sin dal primo approccio ho frenato la curiosità di capire prima possibile quali fossero gli orizzonti di Vinpeel, ho preferito studiare Vinpeel.

Non racconto la trama di Vinpeel degli orizzonti di Peppe Millanta però mi sento di dire che si tratta di un testo straordinario, Neo Edizioni ancora una volta è garante di successi, mai mi sono lasciata sfuggire tanta enfasi nei giudizi.

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La terrazza su Corso Italia

 

Sì, insomma, gli uffici postali sono più puliti, non ci su schigghi, uciate, la gente è quasi più arucata, quasi. Nel senso che il taglia code, in fin dei conti, è una gran trovata, uno ha il suo numero e con questo si fa la sua fila. Certo sti cose di ultima generazione sono complicati, troppo tecnologici.

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L’arte incontra: Gaetano Murolo

Schopenhaurer sosteneva che «ognuno di noi confonde i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo» Durante la pratica del bonsai, il mio maestro, cui feci vedere lo stato di lavorazione della mia foresta, con solennità orientale, prese tronchesina e forbici e ridusse il boschetto a una tundra spazzata del Buran! Mi disse «Non è bello ciò che piace! E’ bello ciò che è bello!»

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SULL’AGGRESSIVITA’ DEI BAMBINI

Genitori, insegnanti ed educatori si interrogano spesso sulla presunta valenza aggressiva di alcune condotte dei più piccoli, che possono sollevare difficoltà di gestione, specialmente oggigiorno dato il diffuso inserimento precoce dei bambini nella scuola materna se non, ancora prima, presso i nidi dell’infanzia.

In realtà, certi comportamenti dei bimbi – soprattutto quelli dei più piccoli (0-6 anni) – etichettati talora come segnali di aggressività, vanno almeno in parte reinterpretati.
Morsi, pizzicotti, tirate di capelli et similia.,

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