Recupero, un cinema in agonia

Mentre scrivo questa introduzione conosco poco della storia del Recupero. Un cinema di Catania sito nel quartiere di Picanello, in via Duca degli Abruzzi, dove spesso ho visto film insoliti e di qualità rispetto alla programmazione omologata dei cinema etnei. E non si direbbe per via della condizione fatiscente in cui questa struttura versa.

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Come l’impronta di un quadro di Lidia Popolano

Il romanzo è una ghirlanda dentro cui si concima l’anima della lettrice al cospetto del diario dovizioso della madre.

Come l’impronta di un quadro di Lidia Popolano edito da 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni è costituito da un quadro storico nel quale si auto dipinge l’evoluzione di un’anima-madre, che si modella sullo sfondo della seconda guerra mondiale e l’impronta di un corpo-figlia, che scopre un nuovo inconscio tra le parole e i silenzi di un dialogo incessante con un diario, prezioso e delicato.

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L’età del ferro di Simona Castiglione

Il periodo della protostoria, caratterizzato dall’uso del ferro in luogo del bronzo nella produzione di utensili e armi, è identificato come “L’età del ferro”.

Simona Castiglione sceglie questo titolo per il suo intrigante libro edito da Morellini editore, probabilmente con l’idea di trasferire la sensazione di durezza in riferimento a contesto sociale, condizioni psicologiche ed eventi che diacronicamente hanno caratterizzato vite, usi e costumi dei protagonisti.

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Sicilia esoterica di Marinella Fiume

 

Il singolare fascino di cui è intrisa questa inconsueta guida dal titolo “Sicilia Esoterica”, edita da Newton Compton Editori, è infuso con estrema cura di dettagli da Marinella Fiume che ricama storia, scienza, miti, superstizioni, leggende e tradizioni della nostra ostinata terra per determinare crescita spirituale e culturale.

“Le tradizioni e la storia più nascosta della nostra terra aiutano la sopravvivenza di noi siciliani”.

Scelgo l’indagine geologica del capitolo “Terremoti, maremoti e isole effimere: il mito di Colapesce” per raccontare il turbamento che implica immaginare un’isola alla deriva accostata per similitudine a Ferdinandea del regno delle due Sicilie, nota nelle odierne cartografie come “Banco di Graham”.

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Libri senza parole de la Libreria Libò dei ragazzi e degli errori

I libri senza parole: li abbiamo scoperti, anni or sono, e ce ne siamo innamorate! Ci siamo sempre soffermate a riflettere sul loro forte potenziale. Un potenziale che diventa atto vero, profondo quando gli adulti riescono a liberarsi da preconcetti e stereotipi, quando un bambino inventa storie sempre diverse pur seguendo la stessa narrazione descrittiva, quando le parole diventano il completamento di un’opera già auto-consistente.

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BELLA COHEN di Adriano Fischer

Si apre il sipario dentro un piccolo teatro con sedili e palco in legno scricchiolante, luci spente e silenzio, atto primo: una schiera disordinata di uomini e donne con la maschera che tenta di suggellarne l’indole.

E’ così che mi sono vista durante la lettura di Bella Cohen di Adriano Fischer, scomodamente seduta ma stimolatissima dalle aspettative.

La trama della “commedia” è affascinante ed emblematica: il regista, con morbido dispotismo, obbliga gli attori a recitare a soggetto su un canovaccio modellato e rifinito, volto ad abolire la barriera tra recitante e platea.

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Onde in ascolto de la Libreria Libò dei ragazzi e degli errori

“…una parola gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio...” cit. G. Rodari – La grammatica della fantasia.

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Gli ebrei italiani traditi due volte. Il caso di Guido Jung di Roberta Raspagliesi

“La persecuzione degli ebrei in Italia è stata poca cosa rispetto alla Germania”, “le leggi razziali sono state calate dall’alto a Mussolini”, “l’Italia non era antisemita”. Sono queste le frasi più comuni che spesso aleggiano ogniqualvolta si parli di Shoah o si commemori la giornata della memoria.

Come a voler sottolineare che il problema non ci riguarda, e soprattutto non riguarda la Sicilia, luogo da cui gli ebrei erano stati cacciati nel lontanissimo 1492, durante la dominazione spagnola.

Con questo piccolo intervento si vorrebbe portare alla luce la vicenda degli ebrei italiani fascisti.

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Librino, la ‘Periferia delle Periferie’

Ho conosciuto l’architetto Giacomo Leone una decina di anni fa: avevo deciso di concludere il mio percorso di studi in architettura, affrontando il tema delle periferie, in particolar modo di Librino e, approfittando dell’incontro di una mia cara amica con l’architetto nel suo studio, sono andata ad incontrarlo, per conoscerlo e conoscere i suoi punti di vista sulla ‘città satellite’, tanto discussa e criticata, di Kenzo Tange.

Ci accolse nel suo studio, un attico in via Reclusorio del Lume, in pieno centro di città, con una visuale che domina Catania su ogni fronte, dal vulcano al mare, a 360°. Indossa i suoi occhiali tondi in celluloide, bretelle e papillon, ne rimango subito colpita.

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