Il Gruppo di Polifemo

Un'isola ecologica di cultura differenziata

L’arte incontra – Salvo Catania Zingali

Quando iniziai a pensare a questo nuovo incontro era novembre.
Mi chiedo perché il Gruppo di Polifemo, quando decise di porsi all’attenzione degli internauti, non si preoccupò di bandire questo mese dalle sue pagine. Una scelta da suggerire. Ho sempre detestato l’undicesimo segmento dell’anno. Le sue vuote piogge soffocano serate ancora tanto distanti da ogni resurrezione. In quei giorni di novembre non mi restò che stringere le idee attorno al tepore di un fuoco e iniziare a immaginare un altro sorriso. Il camino sa essere un buon amico: concilia silenzio e fragore, penombra e luce.

Così, tra un sorso di tè e una nuova idea di “spiaggia”, iniziai a ritrovare confini capaci di allontanare il malumore metereopatico. Devo dire che la “morna” – lo sapeva benissimo la sua patria – è un ottimo tonico per lo spirito; quel ritmo lento, sostenuto da note malinconiche ma intrise di passione, ipnotizza la mente e regala speranze più accettabili.

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La domenica vestivi di rosso

 

Vera è un nome che etimologicamente potrebbe contraddire un atteggiamento, uno stile di vita e addirittura un romanzo.

Nera è un colore, un aggettivo qualificativo, una maschera nuda imbastita su un personaggio in cerca d’autore che si trascina caparbiamente in una rappresentazione scenica, modellando via via un profilo sempre più adatto alla trama della sua vita, misconoscendo i naturali contorni.

E Nerina dunque chi è? Perché chiederlo adesso? La risposta celebra l’epilogo e mortifica l’acutezza strutturale con cui Silvana Grasso ha condotto La domenica vestivi di rosso Marsilio Editori.

Il rosso è un altro colore proposto, una decisa tinta proiettata sulla retina che galoppa in penombra; la domenica vestivi di rosso è un lungo pamphlet introspettivo, una mistura di peso corporeo e finezza sensoriale che in gara tracciano la parabola ambiziosa e ammaliatrice di una ragazza di provincia, nel turbolento 1968.

La profilazione narra che sia nata femmina in uno spazio geografico in lotta col tempo storico, che sia stata provvisoria figlia di una madre suicida, che abbia avuto due madri tacitamente adottive, a loro volta madre e figlia, allevatrici come fossero fatine Disney e ingombrante reiterato tormento di avere dodici dita dei piedi: emblema di presunto rifiuto maschile, nonché freno seduttivo e inasprita prova di resistenza al mondo.

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L’Arte incontra Gianni Longo

Il carrubo cavo dopo il tramonto, pastello di Piero Guccione dell’’84

“Ritual Prayer”, dall’album “Dark Intervals” di Keith Jarret, è un buon tonico spirituale. Amo ascoltare questo brano ogni qualvolta cerco una via di fuga, una boccata d’aria giovane, una prospettiva diversa che non mi impone di misurare la sterilità ineluttabile… del destino.

La crisi era ancora distante. Gli eventi culturali erano una buona occasione per trovare gente entusiasta.

Facile risultava incontrare artisti, confrontarsi con loro, trovare amici provenienti dalla costa occidentale dell’isola, o dal suo profondo entroterra. Piazzare “pezzi”, festeggiare fino a notte fonda, progettare e sorridere, era un rito scontato.

A Comiso una prestigiosa collettiva di pittura riunì tutto lo Stato Maggiore del Gruppo di Scicli (che lì era di casa), nonché bravi artisti provenienti da ogni parte dell’isola, ivi compresi noi, la pattuglia di pittori acesi.

Questa era la politica della storica Galleria degli Archi di Comiso e premiava l’estetica. Ad ogni inaugurazione le luminose sale erano zeppe di persone.

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Due chiacchiere con Ellybee di Libò Libreria dei ragazzi

Siete una casa editrice molto particolare, ci raccontate il vostro progetto?

Ellybee è una startup innovativa che ha sviluppato e brevettato un nuovo metodo educativo, che promuove l’uso della realtà aumentata per l’insegnamento dell’inglese già in età prescolare. È un metodo interattivo e divertente. È facile, intuitivo, efficace ed è potenziato dalla combinazione realtà aumentata + libro cartaceo. Ellybee è Edutainment: educativo (insegna la lingua inglese) e intrattenimento (attraverso il libro cartaceo).

L’ apina come tutor principale: come mai?

L’ape Elly è una specie di assistente digitale, grazie al suo supporto  e alla pazienza di un adulto, imparare l’inglese sarà per ogni bambino semplicissimo e divertente.

Amiamo molto la vostra idea, sopratutto il legame con la tecnologia. Approfondite questo aspetto?

La Realtà Aumentata stimola l’interesse e la partecipazione in classe, aumenta lo sviluppo sensoriale e la memoria, sviluppa il processo di apprendimento  e la concentrazione,  abbatte le barriere linguistiche, è digitale ed è divertente. La Realtà Aumentata è usata per veicolare più “rapidamente” il sapere e in maniera più coinvolgente e motivante rispetto alla didattica tradizionale, grazie anche alla fruizione di un contesto di apprendimento simulato che rende qualitativamente più ricca l’esperienza dell’utente e che sembra poter aiutare gli studenti nell’apprendimento e nel raggiungimento dei loro obiettivi scolastici. Lo abbiamo potuto sperimentare in diverse scuole sul territorio nazionale!

Vantaggi nei bambini del vostro catalogo? Età di riferimento?

I bambini imparano facilmente e con naturalezza ma, soprattutto, imparano divertendosi insieme agli adulti. Grazie a Ellybee, avranno tante storie da leggere per rendere l’inglese familiare, divertente e sempre a portata di mano. I nostri libri si rivolgono a bambini dai 2 anni agli 8 anni.

Descrivete con una breve frase dove vi collocate nel mercato editoriale.

Libri interattivi con la realtà aumentata per insegnare l’inglese divertendosi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Arte incontra. Intervista a Enzo Tomasello

Enzo Tomasello “Volo di notte – 1”, olio su tavola, dimensioni L cm100x H cm100, anno 2008.

In Sicilia, sul finire di maggio ritrovo la luce lunga dei tramonti.
Quando i colori perdono la purezza cristallina dei tersi inverni allora le calde tonalità restituiscono il dramma e il silenzio di un luogo condannato a vivere l’incorruttibilità della luce.

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Vinpeel degli orizzonti di Peppe Millanta

Dinterbild mi ricorda Dogville di Lars von Trier , mi evoca anche l’isola che non c’è di Peter Pan.

Sin dal primo approccio ho frenato la curiosità di capire prima possibile quali fossero gli orizzonti di Vinpeel, ho preferito studiare Vinpeel.

Non racconto la trama di Vinpeel degli orizzonti di Peppe Millanta però mi sento di dire che si tratta di un testo straordinario, Neo Edizioni ancora una volta è garante di successi, mai mi sono lasciata sfuggire tanta enfasi nei giudizi.

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