L’utopia moderna «La libertà è partecipazione»

Immagine realizzata dall’artista James Gulliver Hancock, in onore del centesimo anniversario della nascita di J.Jacobs.

Alla luce del fallimento dell’approccio tradizionale dell’urbanistica, viene da chiedersi se trattare il tema di gestione e pianificazione territoriale nelle maniere tradizionali sia ancora un approccio credibile, oltre che funzionale alle effettive esigenze del territorio.

Continue Reading →

Nuovi orientamenti su prevenzione e governo del territorio

Qualche tempo fa, in un articolo, ho affrontato il tema del rischio sismico e, con tono greve ho concluso: «[…] non è possibile evitare che un terremoto si verifichi, ovvero è impensabile agire sulla pericolosità sismica di un dato luogo, ci si può tuttavia difendere dai suoi effetti devastanti, agendo sulla struttura urbana ed edilizia, con azioni che riducono la vulnerabilità sismica delle stesse».

Catania vista dal mare.

Tuttavia, se a dirsi sembra cosa facile, a farsi è un groviglio di competenze, conoscenze specialistiche, risorse... da sciogliere al fine di trarne una conclusione quanto più vicina ad un metodo, che in quanto tale, sia facilmente comprensibile e replicabile.

Continue Reading →

Sensibilizzare al rischio sismico

«il paradosso di Catania è che rinascere le è venuto meglio che nascere […], risorta dalle ceneri ma poi incapace di crescere con la stessa qualità»

Catania – I crolli in città come effetti del terremoto dell’XI grado MCS dell’11 gennaio 1693. Il particolare dalla grande carta di Anonimo, conservata alla Staatbibliothek di Berlino (da E. Guidoboni e E. Boschi, Catania, terremoti e lave, dal mondo antico alla fine del Novecento, 2001, p. 134-135).

 

Continue Reading →

Medellin e Favara, due realtà possibili?

Sull’argomento consumo del suolo abbiamo sentito parlare tutti, chi di competenza chi di incompetenza, con un punto di vista, a volte retorico o da proclama elettorale, ovvero: consumare il suolo è sbagliato. Ce lo dicono gli eventi naturali prima di tutto, e ce lo dice il depauperamento complessivo delle nostre città e delle nostre campagne. Come affermato dalla presidente italiana del WWF Donatella Bianchi, “contenere il consumo di suolo è fondamentale per limitare il rischio idrogeologico, garantire la resilienza dei sistemi naturali e favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici. È indispensabile stabilire per legge quali siano le soglie da non superare”.

 

Continue Reading →

“È il margine che fa la pagina” J. L. Godard – Il caso di Librino

È da questa definizione di Godard che vuole partire la riflessione su tutte le realtà al margine della nostra società, per definire quel recupero che caratterizza quartieri urbani, periferie ‘a margine’, gruppi sociali ghettizzati, oggetti in disuso; recupero inteso, quindi, nelle molteplici sfaccettature del suo significato, come sinonimo di ‘rinvenimento’ nel ritrovamento di qualcosa che era stato perduto o rubato o disperso, come la riduzione di uno svantaggio, come raccolta e riutilizzazione di qualcosa, o anche come reinserimento nella società di persone disabili o socialmente disadattate.

Siamo a Catania, a Librino, quartiere periferico, miscela di ansie e speranze, nato negli anni 70 nel tentativo di dare forma tangibile all’utopia urbanistica della città razionalista di Le Corbusier, ma ridotto in fretta ad emblema del degrado socio-economico della città.

Continue Reading →

Catania: una città con il mare senza il mare

Immaginate una città con 9 Km di costa, due chilometri e mezzo dei quali occupati dal litorale sabbioso, altri due dei quali occupati dal porto e gli altri caratterizzati da tratti lavici di particolare pregio naturalistico che si assestano a quote comprese tra gli otto e gli undici metri. Immaginate inoltre che su questi tratti lavici dal forte pregio naturalistico sia stata inserita un’infrastruttura del peso della RFI (Rete ferroviaria italiana) che colloca in Piazza Giovanni XXIII la sua stazione passeggeri centrale. Bene, sarà facile a questo punto capire in che modo Catania si relazione al mare. Con molte difficoltà. Continue Reading →