La celestialità delle parole de la Libreria Libò

Titolo strano vero? e si questa volta ci stà!

Di recentissima uscita per Sinnos, ci siamo trovate tra le mani questo splendido esemplare di letteratura per ragazzi dal titolo Celestiale. Impossibile passasse inosservato!

L’autrice Francesca Bonafini, fino ad ora scrittrice di letteratura per adulti, con questo romanzo esordisce nel settore per ragazzi e con argutezza e scorrevolezza ci racconta di quelle emozioni in cui ciascun lettore o lettrice può riconoscersi.

Una bella e delicata storia che riesce ad avvicinarci alla poesia, alla musica e, complici i versi de ‘I canti’ di Leopardi, stimola la ricerca di un lessico particolare anche nell’espressione della paura dell’amore.

“Dolcissimo, possente

dominator di mia profonda mente;

terribile, ma caro

dono del ciel; consorte

ai lugùbri miei giorni,

pensier che innanzi a me sì spesso torni.”

Tre i ragazzi protagonisti della storia Maddalena, Fabrizio e Ivano che, uno per volta, alternandosi tra i capitoletti, ci raccontano i loro punti di vista e le loro emozioni, anche se in verità, le protagoniste assolute della storia sono le parole:

Maddalena, che ha 12 anni, è innamorata delle parole, ne subisce il fascino, ne percepisce forti e chiare musicalità e potenza. Ha un pensiero dominante – di nome Fabrizio – e pensa che se nasci femmina devi avere molte unghie per difenderti. Per lei bisognerebbe impegnarsi per costruire un mondo in cui le mani si usano solo per le carezze.

Fabrizio, più grande di Maddalena, non è bravo con le parole. Gli piacciono tanto ma fa fatica a tirarle fuori, soprattutto quelle che rumoreggiano nel cuore. Rivendica il proprio diritto alla tenerezza, un sentimento meraviglioso benché nel suo quartiere nessuno l’apprezzi.

Ivano, 16 anni, è il fratello di Maddalena ed è convinto che le parole siano a servizio della menzogna. E’ arrabbiato per l’assenza del prof. Zarri che lo aveva entusiasmato a scuola ma che poi è andato via. Tenta di fare il duro, l’uomo tutto d’un pezzo ma poi affiora la sua parte più autentica quando comincia a farsi le domande più intime a cui risponde con ineluttabile sincerità.

I tre punti di vista dei ragazzi tra le vicende che si intrecciano e le loro rivoluzioni interiori, passano anche attraverso un dolcissimo incontro con la luna a cui ciascuno esprime i propri desideri, speranze e richieste. E si sa da soli, al chiaro di luna, le domande, quelle vere, quelle che fanno paura, vengono fuori da sole e chiedono risposte   autentiche che ci scoprono vulnerabili.

Maddalena scopre con le sue amiche che le parole certe volte cambiano strada, come le persone, e per questo fonda il Club delle Parole Entusiasmanti. Raccoglie in un quaderno le parole che conoscono, quelle piacevoli ai sensi, e in particolare, quelle che  hanno fatto tanta strada nella loro vita e si sono trasformate, sono diventate diverse. Le parole sono stratificazioni di significati, uno sopra l’altra come un tiramisù.

Questo romanzo dinamico e delicato riuscirà ad accattivare anche un “non” forte lettore e potrà produrre meravigliosi effetti a catena; super consigliato ed in più con un font ad alta leggibilità.

La letteratura parla del mondo, parla di noi, ci dà occhi per guardare, allarga i nostri orizzonti e ci nutre irrimediabilmente; lasciamoglielo fare.

Buone letture a tutti voi!

Le libraie di Libò libreria dei ragazzi e degli errori.

 

 

 

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