Intervista alla casa editrice Il Palindromo

Ciao, allora rompiamo subito il ghiaccio. Una casa editrice in Sicilia, cosa ve l’ha fatto fare? E’ una scommessa o avete trovato la ricetta per fare leggere?

Abbiamo fondato una casa editrice in Sicilia perché siamo siciliani e perché la nostra intenzione era quella di avviare nella nostra città, Palermo, un’attività editoriale dopo aver vissuto e studiato proprio con questo obiettivo a Roma. Nessuna ricetta, solo dedizione assoluta al lavoro che abbiamo scelto di portare avanti.In realtà se da un lato è vero che logisticamente fare gli editori a Palermo è sicuramente complicato, dall’altro la nostra città è uno stimolo incessante per la nostra attività.

Avete chiaro perché siamo qui, in Sicilia, così refrattari alla lettura? troppe distrazioni? Troppo caldo?

Il caldo non aiuta, nemmeno le distrazioni, ma la verità è che l’abitudine alla lettura si coltiva nel tempo, si cresce con i libri. Se tra infanzia e adolescenza non si prende un libro in mano, difficilmente a quarant’anni si potrà essere lettori voraci. Su questo si deve lavorare meglio: sviluppare l’attitudine (non per forza innata) dei più piccoli alla lettura potrebbe essere il miglior rimedio nel lungo periodo.

Quali sono i vostri punti forza. Cioè, cosa dovrebbe cercare un lettore per scegliervi?

In un mercato totalmente devastato dalle logiche del consumo scriteriato e dalle mode, noi facciamo del nostro meglio per proporre prodotti validi, seri, anche a costo di posizionarci in senso contrario all’andamento dei grandi flussi commerciali. Ogni libro è frutto di un lungo lavoro editoriale e non sono pochi i progetti nati proprio in casa editrice. Tra i più apprezzati dai lettori ci piace ricordare la collana “Le città di carta” che raccoglie guide letterarie che si snodano attraverso i romanzi ambientati nelle principali città italiane (già pubblicate le guide su Palermo, Catania, Roma e Milano) e i “I tre sedili deserti” collana interamente dedicata ai romanzi dei grandi maestri della letteratura fantastica del Novecento (come Arthur Machen o Abraham Merritt).

Quanto contano nel vostro lavoro i criteri letterari e quanto gli orientamenti di mercato?

La nostra è un’editoria se vogliamo acronica ed ecologica: acronica perché può muoversi liberamente e senza condizionamenti, ed è questo il bello del lavoro indipendente; ecologica perché per noi l’unico criterio di valutazione è la qualità, quindi anche in barba all’andamento dei consumi, ci rifiutiamo di immettere continuamente novità sugli scaffali delle librerie, preferiamo a volte riscoprire perle sprofondate nell’oblio e ridargli nuova vita. Per questo una sezione della nostra collana di narrativa, “Kalispéra”, è riservata a classici sommersi come I fatti di Petra di Nino Saverese, I vivi e i morti di Giuseppe Antonio Borgese e, più recente ma non meno importante, La stanza dei lumini rossi di Domenico Conoscenti. Una rinascita ecologica della buona letteratura.

Siete nati nel 2013, dopo cinque anni che bilancio siete riusciti a fare?

Il bilancio è positivo nel senso che la crescita è costante e negli ultimi due anni significativa. Tuttavia siamo certi che servirà ancora tempo per poterci dire davvero soddisfatti di quello che abbiamo fatto.

 

About Adriano Fischer

Adriano Fischer è docente di diritto e scrittore. Si occupa di narrativa e scrittura creativa. Gestisce il sito di approfondimento culturale “Il Gruppo di Polifemo”. Collabora con numerose case editrici. Ha pubblicato i seguenti libri: “Bella Cohen” per Nulladie Edizioni; “Dissipatio G. M.” per Robin Edizioni; “Assenze” per Delfino Edizioni.

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