La Città dell’elefante, la prima guida romanzata di Catania. Dai 7 anni in su’

Abbiamo intervistato le autrici!

Da cosa nasce questo progetto editoriale e perché?

Bianca Caccamese

Mi piace viaggiare e da quando sono mamma condivido questo piacere con i miei figli cercando per loro gli itinerari e gli strumenti giusti per rendergli l’esperienza del viaggio (prima, durante e dopo) una scoperta piacevole e divertente.


Il progetto di una mappa e di una guida per bambini nasce da questo desiderio di scoperta della nostra città; insieme al progetto Kids Trip segue lo stesso obiettivo di rendere la città “a misura di bambini”

Siete tutte donne con competenze diverse…raccontateci un po’ di voi e del perché un unico libro con tante belle professionalità come voi.

Valeria di Loreto

Siamo quattro persone totalmente diverse che vengono da mondi diversi. Tuttavia, un puzzle è composto da pezzi diversi che unendosi fanno dei bellissimi paesaggi..
Ecco, io credo che per realizzare un bel progetto non ci vogliano necessariamente persone simili. L’importante è “incastrarsi” bene e rispettarsi a vicenda. Anche se la mia formazione universitaria è stata un alchimia di lingue straniere, arte e architettura, dopo la laurea ho seguito un master sul turismo e da quel momento non ho più lasciato questo mondo così affascinante.
Dapprima progettavo itinerari all’interno di tour operator e poi ho iniziato la carriera di accompagnatore prima e guida turistica dopo. É un lavoro che amo, che mi permette di stare a contatto con gente proveniente da tutto il mondo, di utilizzare l’arte e le lingue e di studiare sempre.
Da circa cinque anni, spinta dalle mamme dei compagni dei miei figli, ho iniziato a progettare itinerari specifici per i bimbi e le loro famiglie in giro per la Sicilia Orientale e poi, insieme a Bianca Caccamese, questo “gioco” è diventato un appuntamento mensile fisso. Cerco sempre di dare informazioni piacevoli, inserendo tanti aneddoti e curiosità quando illustro le città e i monumenti..così è anche impostato il libro.

Una guida romanzata per Catania: perché non una guida per bambini tradizionale e didattica?

Giamina Croazzo

L’idea della guida romanzata è di Surya Amarù, fondatrice della casa editrice Splēn, che voleva pubblicare una “sorella” della guida di Palermo edita un anno fa per la collana “Le biglie” (Un safari in città, N.d.R.). Per una felice coincidenza la sua idea sposava un mio progetto di quindici anni fa, nel quale avevo scritto dei protagonisti del libro, Gloria e Amir – lei catanese, lui figlio di immigrati ritrovatosi estraneo in una città sconosciuta – che attraverso passeggiate per la città e dialoghi incalzanti, ne scoprivano i principali monumenti e i personaggi illustri.

Grazie a Mercedes Auteri, congeniale compagna di scrittura, e a due esperte di turismo a misura di bambini e per famiglie, come Bianca Caccamese e Valeria Di Loreto, ne La città dell’elefante Gloria e Amir hanno potuto vivere la più bella delle avventure che per loro potevo desiderare! Seguiamo, tra misteri, colpi di scena, scoperte e indovinelli, le loro coinvolgenti peripezie illustrate dai disegni di Alice Caldarella che, dando un volto ai due protagonisti, permettono ai giovani lettori di identificarsi in due bambini in giro per la città e riconoscere i monumenti quando vi si troveranno davanti. Il libro è pur sempre una guida “didattica”: nell’analisi storico artistica dei monumenti, spiegati a misura di bambino; nella trama che vede i due compiere un percorso di consapevolezza e formazione, attraverso la conoscenza; nella presenza dei giochi alla fine di ogni capitolo, con cui verificare, con metodo ludico, quanto appreso.

Nell’appendice finale con il glossario dei termini tecnici. Il font utilizzato, inoltre, è ad alta leggibilità e facilita la lettura per tutte le classi di lettori. Della guida “tradizionale”, infine, il libro conserva una mappa con tre itinerari, illustrata con i luoghi catanesi visitati da Gloria e Amir, così da poter ripercorrere le loro orme.

Ci sembra una bella occasione di ampliamento, di diffusione politica e culturale della nostra città: pensate che ne sia valsa la pena? Come pensate di utilizzare questo progetto?

Mercedes Auteri

Vale sempre la pena cercare di lasciare in eredità ai nostri figli un futuro migliore. Per questo l’obiettivo principale del progetto di questo romanzo-guida è raggiungere le scuole, le famiglie, i bambini. Di questo si stanno occupando l’editrice che ha contattato gli istituti scolastici e Bianca Caccamese che, insieme a Valeria Di Loreto, organizza visite guidate family friendly in città. L’auspicio, poi, è che anche fuori dalla Sicilia questo romanzo trovi posto nelle biblioteche e nei cuori dei giovani lettori. Credo che ogni azione culturale sia politica. Perché la cultura rende liberi e capaci di pensiero critico e divergente. L’idea di questo libro venne alla mia cara amica Giamina Croazzo quando eravamo all’università, in tempi in cui le migrazioni, l’integrazione, l’accoglienza, l’inclusione non erano ancora l’emergenza che sono diventate oggi. Lei aveva pensato di affidare a una bambina catanese, Gloria, e a un bambino tunisino, Amir, fuggito a una dittatura e che viene a vivere a Catania, il racconto della storia della città.

Un incipit bellissimo, già pieno di speranza. A me è toccato ideare l’intreccio della trama che ho pensato dovesse veicolare un messaggio importante di responsabilità verso il bene comune, cercando di raccontare la nostra città con leggerezza e profondità insieme, attraverso il gioco e una narrazione fantastica di cui Catania sembrava musa perfetta. La scoperta del patrimonio artistico e le mille avventure del viaggio di conoscenza diventano un percorso iniziatico che porterà i protagonisti e i lettori ad evolversi, a cambiare, a giungere diversi alla fine del libro. Una fine che è solo un inizio e che ci aiuta a comprendere che senza conoscere l’arte e la storia, le proprie origini, le commistioni di popoli che hanno fatto di noi quello che siamo oggi, non può germogliare la bellezza, la solidarietà, il senso civico, il rispetto del prossimo e dell’ambiente

Progetti all’orizzonte nuovi?

Bianca

La mia idea di guida per bambini non era quella di realizzare una guida romanzata ma quando Surya Amarù, editrice di Splen me lo ha proposto, non potevo dirle di no…era un’occasione preziosa per mettere finalmente in cantiere un sogno nel cassetto.
Così, adesso che ho “sdoganato” la paura da foglio bianco mi dedicherò (insieme a Valeria) alla realizzazione del progetto di una guida gioco. L’idea è quella di una guida tradizionale che preveda degli itineranti ad hoc per i bambini e che possa accompagnarli alla scoperta di tutti i luoghi della città (dalla A alla Zeta) utilizzando il gioco come strumento didattico.

Speriamo di farcela per l’estate!