I libri dei giovanissimi

Prima di cominciare a stilare questa lista di libri, mi preme informare dei criteri che mi hanno guidato nella selezione.

Il mare magnum dell’editoria dei ragazzi è tale che basta nulla per perdersi. Le case editrici offrono una tale gamma di prodotti tra illustrazioni, fumetti e libri, che è davvero difficile barcamenarsi per chi, come il sottoscritto, rappresenta ormai un outsider.

Quindi, i criteri guida sono stati di grandissimo aiuto.

Negli ultimi anni sembra che i dati stiano premiando l’editoria giovane a fronte di quella adulta, che resta pigra e immobile sulle stesse cifre. Facendo due conti si direbbe che i genitori continuano a non leggere ma scommettono sul futuro dei figli, oppure, chissà, salvano le apparenze.

L’AIE (Associazioni Italiana Editori) ha un po’ fatto il punto della situazione: nel 2015 sembra – cioè sembra! – che i dati registrati confermano un aumento, tra case editrici e librerie per ragazzi, del 10% in più rispetto al 2014.

A conferma di questo trend troviamo lo Strega, il premio più blasonato del Paese, esteso anche ai più piccoli. Questo da due anni ormai. Io lo trovo meraviglioso, checché abbia da ridire parecchio sul premio in questione.

Esistono disseminate per il Paese tantissime realtà editoriali, piccole e medie, che fanno un lavoro strepitoso e che meriterebbero molta più attenzione rispetto a quella che viene loro tributata. Eppure, l’Italia – Bologna per la precisione – si fregia d’essere tra le più importanti fiere d’editoria per ragazzi.

Il BOP, Bologna Prize for the Best Children’s Publishers of the Year, rappresenta, da più di mezzo secolo, la kermesse di riferimento nel settore.

Un evento che ha una visibilità internazionale e dove ogni anno sono premiati quegli editori che si sono maggiormente distinti per la qualità e originalità delle scelte editoriali. In lizza, in una sorta di olimpiade dell’immaginazione, le sei aree geografiche che si contendono il titolo. Quest’anno, per l’Europa, è salita sul podio l’Italia grazie alla casa editrice OrecchioAcerbo, un non più giovane laboratorio grafico, fondato nel 2001 da Fausta Orecchio e Simone Tonucci.

Ma veniamo a noi; parlavamo di criteri.

Ne ho stilati un po’: in primo luogo, mi sono concentrato sulle case editrici indipendenti, fucine d’ingegno e creatività, il cui prodotto è sacro quanto il sudore versato, e anche perché hanno gli uffici stampa più educati del settore.

Da qui, ho cercato quelle storie che, verosimili o fantastiche che fossero, rispecchiassero la politica del sito, storie ecologiche, laiche, di accoglienza, storie che stimolino curiosità senza negarsi il divertimento, che preparino piccoli grandi uomini e donne.

Ho intenzionalmente voluto escludere i soliti noti, i best selleroni, vedi il Piccolo Principe, Harry Potter, Diario di una schiappa e via discorrendo…

Il target, sebbene arbitrario e quindi facilmente rettificabile, è stato collocato tra i cinque e i dodici anni.

In ultima analisi, e validissimo inciso, stiamo parlando di un gusto che, in quanto tale, è sempre insindacabilmente e inopinatamente personale.

  1. Iqbal. Il sogno di un bambino schiavo, Edizioni Arka. La storia è liberamente ispirata alla vita di Iqbal Masi, il bambino diventato il simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile.

 

 

 

  1. Bosch, l’avventura magica del giovane artista, Beisler editore, Un album illustrato, senza parole, in cui il mondo dissacrante dell’artista fiammingo Hieronymus Bosch fa da cornice a un’avventura strabiliante.

  1. Ada e i rifiuti, Carthusia editore. Grazie ad Ada scopriamo cosa succede al giornale di papà, ai bicchieri che si rompono, ai giochi vecchi quando vengono buttati. Ada è una bambina che scopre per la prima volta che gli oggetti da buttare si possono trasformare e diventare altri giochi.

  1. Il pesce spada e la serratura, 100 ipotesi contro l’impossibile, Beisler editore. Un testo surrealistico che parte da una constatazione: il pesce spada non può guardare dal buco della  Da qui si dipanano 100 ipotesi, poetiche e fantasiose, attraverso cui sbrogliare questa situazione imbarazzante.

  1. Habiba la magica, Coccolebooks editore. Figlia di stranieri, nata in Italia, Habiba conquista la sua identità tra sfide, rifiuti, avventure e un pizzico di… magia.

  1. Il mio primo Kafka, Atmosphere libri. Bambini in fuga che si incontrano con i mostri. Un insetto gigante che parla. Un mondo segreto di topi-persone. Le tre storie di Franz Kafka sono meravigliose e da incubo, miracolose e spaventose.

  1. La prima risata, Topipittori Editore. Si elabora con grande maestria una leggenda che racconta come nacque la prima risata. In una sorta di paradiso terrestre, immaginato come una lussureggiante e misteriosa foresta tropicale, i protagonisti si accorgono di essere il primo uomo e la prima donna e cominciano a giocare, felici, con le piante e gli animali intorno a loro.

  1. Favole al telefono, Gianni Rodari, 1962. Una raccolta delle bellissime e surreali fiabe del più celebre interprete del fantastico.

  1. Quando gli anni divennero animali, Donzelli editore. Una storia avvincente che narra di dodici animali, a cui un giorno lontano lontano il dio Buddha ha assegnato un compito speciale: attribuire il proprio nome a ciascun mese, in modo da dare un ordine al passare del tempo.

  1. Miti di Sicilia, Splen edizioni. Avventure tra fantasia e realtà:  i massi scagliati da Polifemo diventano i faraglioni di Aci Trezza, il pastore Aci assume le sembianze del fiume che dà il nome a nove località ai piedi dell’Etna, il mitico re Eolo abita e regna sulle isole Eolie e Orione fonda la città di Messina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About Adriano Fischer

Adriano Fischer è docente di diritto e scrittore. Si occupa di narrativa e scrittura creativa. Gestisce il sito di approfondimento culturale “Il Gruppo di Polifemo”. Collabora con numerose case editrici. Ha pubblicato i seguenti libri: “Bella Cohen” per Nulladie Edizioni; “Dissipatio G. M.” per Robin Edizioni; “Assenze” per Delfino Edizioni.

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