Il Gruppo di Polifemo

Libri senza parole de la Libreria Libò dei ragazzi e degli errori

I libri senza parole: li abbiamo scoperti, anni or sono, e ce ne siamo innamorate! Ci siamo sempre soffermate a riflettere sul loro forte potenziale. Un potenziale che diventa atto vero, profondo quando gli adulti riescono a liberarsi da preconcetti e stereotipi, quando un bambino inventa storie sempre diverse pur seguendo la stessa narrazione descrittiva, quando le parole diventano il completamento di un’opera già auto-consistente.

I silent book nascono e si diffondono con Iela Mari negli anni sessanta; in particolar modo, “Il palloncino rosso” esce nel 1967 dall’ editore Archinto che trova in queste opera una forza di narrazione che viene accettata con successo dagli stranieri e, inizialmente, fa fatica a collocarsi in Italia.

In questi ultimi anni, seguendo l’andamento che l’editoria per giovani ci propone, invece, i silent book vengono rivalutati come stimolanti e artistici strumenti per tutte le età. Tutte le case editrici italiane che si occupano di illustrazione, di ricerca nella letteratura per l’infanzia hanno nei loro cataloghi almeno un silent da proporre; un silent book che possa essere per bambini (Carthusia ed, Lapis, Beisler…) o per l’immaginario anche di un adulto (Tunuè, Topipittori, Orecchio Acerbo…)

I silent sviluppano l’immaginario, il linguaggio e l’attenzione ai particolari: tre aspetti essenziali per poter crescere con uno spirito ricettivo diverso, lento e attento.

L’aspetto più importante di questi libri è notare come, dopo la lettura con i grandi, i libri senza parole diventano palcoscenico unico della fantasia dei bambini, con le sole immagini che riescono a inventare storie sempre diverse e a capovolgere la situazione: i genitori devono ascoltare la loro storia, da narratori diventano così spettatori.

L’inverno sta per concludersi, solo qualche altra settimana, ma la casa editrice Orecchio Acerbo ha già nel suo catalogo un silent book che parla di vacanze.

Orecchio Acerbo, casa editrice romana, fondata nel 2001 da Fausta Orecchio e Simone Tonucci, ha sicuramente come peculiarità testi ricercati e illustrazioni sofisticate. E’ una casa editrice che produce poco e seleziona molto quello che mette nel mercato editoriale; ha un catalogo di nicchia, non invasivo che permette di scegliere accuratamente cosa proporre ai lettori.

La casa editrice ha vinto, anche con i suoi libri, diversi premi; se volete riscontro dei suoi riconoscimenti potete trovare tutto nel loro sito…compresi i book-trailer dei libri!

L’ultimo silent book prodotto da Orecchio Acerbo è appunto “Vacanze” di BlexBolex (nome d’arte di Bernard Granger) illustratore di fama mondiale soprattutto nel campo dei libri senza parole, che nasce in un paesino a nord della Francia, al confine con il Belgio. L’illustratore ha pubblicato già con l’editore romano “Stagioni”, “Immaginario” e “Ballata”.

Il testo si presenta con una grafica che caratterizza proprio l’autore: il colore è dominante, come chiazze anche se ben contornate e definite; puntinato ma fisso. Sembra che l’autore riprenda una grafica passata e il libro è rilegato appositamente per poter evocare questa sensazione al lettore.

Le illustrazioni a piena pagina ricche di dettagli e dai toni un po’ vintage che ricordano un po’ gli anni ’50, raccontano una storia di amicizia mancata che vuol far riflettere il piccolo lettore sulla diversità: il nuovo arrivato è diverso, ha un aspetto fisico non in linea con i gusti della bambina e per questa ragione viene preso in giro, deriso.

La storia, sottolineata dall’assenza di parole ma scandita da un orologio, narra l’inizio frizzante delle vacanze di una bambina che ha una voglia indomabile di godersela e di essere libera da giornate strutturate, ma arriva improvvisamente nella sua vita un elefantino…

Un adulto, una bambina e un elefantino sono i protagonisti di queste vacanze in campagna; la narrazione è lunga per essere un silent book, cadenzata e scorrevole come solo un testo con delle illustrazioni ritmate può dare. Adesso, toccherà al lettore raccontare la storia e tutto ciò che egli vede nel libro.

Sicuramente impegnativo per bambini al di sotto dei sei anni; ma non mettiamo limiti allo sviluppo logico e immaginario dei bambini: come sempre, potrebbero stupirci!

Buone letture insieme ai vostri bambini!

Le libraie di Libò libreria dei ragazzi e degli errori

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