Librino, la ‘Periferia delle Periferie’

Ho conosciuto l’architetto Giacomo Leone una decina di anni fa: avevo deciso di concludere il mio percorso di studi in architettura, affrontando il tema delle periferie, in particolar modo di Librino e, approfittando dell’incontro di una mia cara amica con l’architetto nel suo studio, sono andata ad incontrarlo, per conoscerlo e conoscere i suoi punti di vista sulla ‘città satellite’, tanto discussa e criticata, di Kenzo Tange.

Ci accolse nel suo studio, un attico in via Reclusorio del Lume, in pieno centro di città, con una visuale che domina Catania su ogni fronte, dal vulcano al mare, a 360°. Indossa i suoi occhiali tondi in celluloide, bretelle e papillon, ne rimango subito colpita.

Nudi come siamo stati di Ivano Porpora

Il romanzo di Porpora, Nudi come siamo stati, Marsilio editore, meriterebbe due recensioni simultanee, una per mano.

Proviamo a scomporlo,

Una prima parte è centrata sul rapporto discepolo maestro, Severo il giovane pittore, bolso, un fallito che fa arte che convive con la sua Anita, reclutato dall’artista affermato, Arsene, il quale, dopo aver visionato alcuni suoi quadri, decide di impartirgli delle lezioni.

Elogio della Costituzione di Giovanni Maria Flick

Il primo di gennaio del 1948 viene promulgata, quindi entra in vigore, la Costituzione della Repubblica Italiana. Piaccia o no, la Carta magna ha compiuto settant’anni e si conserva in ottima forma, probabilmente perché poco applicata.

Le volte che è stata tirata in ballo, negli ultimi anni, sono innumerevoli. Bistrattata, vilipesa, oggetto di infinite discussioni e requisitorie, toccata più volte senza essere, per adesso, deturpata.

Eppure questa settuagenaria è tonica e tosta, checché ne dicano i suoi detrattori, resta la più bella Costituzione di sempre.

Umano troppo disumano

Non stiamo commemorando l’Olocausto, lo stiamo attuando, attualizzandolo giorno dopo giorno, complici volenti o dolenti di un genocidio di massa.
Il patto che l’Italia ha siglato con la Libia, la scorsa estate, è stato definito dall’Onu «disumano». Schiavitù 2.0 con migranti torturati nelle carceri e venduti all’asta nei lager libici.

Ma, d’altra parte, siamo abituati da anni alla tratta delle schiave africane, soprattutto donne nigeriane, violentate, abusate e costrette, sotto minacce e ricatto, alla prostituzione nelle nostre strade.

Nicola Rubino è entrato in fabbrica di Francesco Dezio

Così, di primo acchito, mi è venuto in mente Elio Petri, in quel neorealismo impegnato che troviamo nella sua nota trilogia dove mette al centro della scena il lavoratore nella sua dimensione alienata e sfruttata.

Sarà stata anche la copertina a sollecitare questa evocazione, – una chiave inglese e un giravite falceemartellizzati – che richiama, volente o meno, un determinato periodo storico e un preciso schieramento ideologico. Ad oggi, comunque, difficilmente contestualizzabile.

I libri dei giovanissimi

Prima di cominciare a stilare questa lista di libri, mi preme informare dei criteri che mi hanno guidato nella selezione.

Il mare magnum dell’editoria dei ragazzi è tale che basta nulla per perdersi. Le case editrici offrono una tale gamma di prodotti tra illustrazioni, fumetti e libri, che è davvero difficile barcamenarsi per chi, come il sottoscritto, rappresenta ormai un outsider.

Quindi, i criteri guida sono stati di grandissimo aiuto.

Le sarde del turmarca (pasta ch’i sardi) di Lupo Alberto

L’alba appariva tremula agli occhi del turmarca Eufemio, ed il mare prima scuro e violento , ora placido s’illuminava a tratti dei bagliori residui della tempesta passata. Eufemio stringeva nervoso l’elsa della sua akinakes e osservava preoccupato i suoi uomini olivastri e pallidi, sfiniti, ciondolanti o scompostamente distesi in più parti di quella nave che da poco si era salvata da una tremenda tempesta.

Oltre le reti di Cristina di Pietro

La questione Muos è stato un ciclone che ha avvinto interamente l’opinione pubblica coinvolgendo un’infinità di attivisti per la difesa di un territorio stuprato dalla prepotenza statunitense.

Ma seguiamo un ordine. Cosa sono i Muos? Acronimo di Mobile User Objective System è un sistema di comunicazione satellitare ad alta frequenza progettato per far interagire le forze navali, aeree e terrestre, in qualunque parte del mondo queste si trovino.

Passaggi in Siria di Samar Yazbek

Recensione di Ombretta Costanzo

Se penso alla Mesopotamia si attivano all’istante associazioni miste tra profonda cultura e radicata civiltà, utili per gestire con critica equilibrata ma tuttavia amara, la durezza delle immagini evocate.

E’ proprio la Siria il terreno in cui oggi ci si copre il capo con lo “hijab” per difendere l’incolumità individuale da imposizioni sociali islamiche e per proteggersi dai quei cumuli di bombe a grappolo che imperversano sovrane in una landa sconvolta da terrore.