L’arte incontra Cetty Previtera

Quando pensai a Cetty Previtera mi fu naturale “incontrare” la natura.
Forse era il 1992, durante la mia fase di perfezionamento bonsai mi confrontai con le tecniche di Shozo Tanaka, giapponese, classe 1936, sopravvissuto all’olocausto di Hiroshima. Costui finì il suo peregrinare tra le miti colline nel sud-ovest del Garda, a pochi chilometri da dove abitavo.

Corpi estranei di Christian Rovatti

«“Ivan Navi?! Ma è un palindromo!” si sarebbe senz’altro sentito dire… Proprio così: un palindromo! Un nome bifronte, speculare, a due versi, come un errore reversibile, o il lusso di un’altra chance; ma anche illusorio come uno specchio, vano e ridondante come un perpetuo ritorno, beffardo come una condanna a ripetersi in eterno.»

Può un nome concentrare su di sé l’essenza stessa della vita di un uomo? Dopo aver letto Corpi estranei di Christian Rovatti, edito da Giraldi (2017), la risposta è si. Ivan è un musicista over trentenne alle prese con la famosa “crisi” che prima o poi investe tutti coloro che raggiungono quella determinata fascia d’età.

Lisbona ultima frontiera di Volodine Antoine

«Onda dopo onda, a ogni scroscio di mota e ciottoli, sulla riva appare un cane con il muso insanguinato. Negli occhi gli si leggono messaggi che soltanto un esperto conoscitore della prateria delle immagini potrebbe decifrare, perché l’uomo che li ha composti, il suo padrone, non sa più che lingue si parlano sulla terraferma, e forse ormai dubita anche dell’esistenza di una costa contro cui l’oceano possa andare a infrangersi.»

Scrittori come Antoine Volodine necessitano di lettori esperti, di visionari, di abili interpreti, di personalità aperte, disincantate, eroiche. Eclettico artista contemporaneo che costruisce, smantella e ricostruisce le sue storie come un bambino che gioca con i Lego.

Appunti per un lavoro sul petrolchimico

Raffineria Sonatrach. Augusta 2019

 

Longview, Texas 1949

La Storia del petrolchimico a nord di Siracusa è indissolubilmente legata a questa cittadina capoluogo della contea di Gregg, che ricade nell’area dell’ “East Texas Oil Field”, uno dei giacimenti più importanti degli Stati Uniti. Longview che oggi conta circa 80.000 abitanti, deve la sua fondazione a Ossamus Hitch Methvin, un proprietario terriero che, nel 1870, svendette alla “Southern Pacific Railroad company” 200 acri del suo impero per permettere la costruzione della linea ferrata da Marshall nella contea di Harrison verso ovest nella contea di Gregg.

Il Qui e Ora nella scrittura: il buddismo e la letteratura

 

Articolo di Dianella Bardelli

 Scrivere non è denominare le cose, dare loro dei nomi. Scrivere è prendere coscienza delle cose: cose percepite con i sensi, emozioni, ricordi, idee, ispirazioni. Nella Poesia e Prosa Spontanea esperienza e parola coincidono, ovvero si tende a fare in modo che coincidano. Come dire che avere esperienze significa, tramite la scrittura, averne coscienza, averne consapevolezza.

La tecnica della scrittura spontanea inventata da Kerouac è quella che si avvicina maggiormente, nell’ambito letterario, al concetto buddista di consapevolezza e presenza mentale. Al Qui e Ora. Sto in questa situazione (con questo stato d’animo, emozione, ispirazione ) e la scrivo. Non la descrivo o la nomino, ma la scrivo, la racconto, racconto cosa accade a me, qui e ora. Ecco perché, nella scrittura di consapevolezza o spirituale, bisogna prendere sempre appunti; bisogna annotare cosa accade ora, che è come dire bisogna esserne consapevoli.

Donne del 2018

Abbiamo appreso alcune settimane fa dalla cronaca nera – come purtroppo accade periodicamente – che una madre, più o meno giovane, più o meno apparentemente “matta”, ha ucciso il proprio bambino di pochi mesi. Si tratta spesso di accanimenti sul corpicino del piccolo particolarmente efferati, che sembrano andare aldilà dell’intenzione di togliere la vita.

Perché? Domandarsi il perché di tali agiti, in casi come questi, è certamente più difficile che indignarsi, che porsi subito nei panni della vittima. Chiaro! Epperò sussiste anche una responsabilità etica collettiva innanzitutto nel cimentarsi a capire.

La Lettera

Tonia mi aveva svalvolato i cabasisi con questa storia che l’unico modo per vincere il blocco dello scrittore fosse di avere un figlio. Stavamo sorseggiando due mojito al café de mar, ad Acitrezza, un luogo non adatto a gente come noi anzi come me, che per due faraglioni, rum, menta e lime, ti fanno pagare un’enormità.

L’arte incontra – Salvo Catania Zingali

Quando iniziai a pensare a questo nuovo incontro era novembre.
Mi chiedo perché il Gruppo di Polifemo, quando decise di porsi all’attenzione degli internauti, non si preoccupò di bandire questo mese dalle sue pagine. Una scelta da suggerire. Ho sempre detestato l’undicesimo segmento dell’anno. Le sue vuote piogge soffocano serate ancora tanto distanti da ogni resurrezione. In quei giorni di novembre non mi restò che stringere le idee attorno al tepore di un fuoco e iniziare a immaginare un altro sorriso. Il camino sa essere un buon amico: concilia silenzio e fragore, penombra e luce.

Così, tra un sorso di tè e una nuova idea di “spiaggia”, iniziai a ritrovare confini capaci di allontanare il malumore metereopatico. Devo dire che la “morna” – lo sapeva benissimo la sua patria – è un ottimo tonico per lo spirito; quel ritmo lento, sostenuto da note malinconiche ma intrise di passione, ipnotizza la mente e regala speranze più accettabili.

La buona novella di Pirandello

Non ci siamo mai curati delle novelle di Gigi. Io no, mai, non a scuola, in casi rari e remoti so che certe persone hanno trattato l’argomento. Io ad esempio ricordo che la mia insegnante che era un’analfabeta polifunzionale si limitava, non a spiegare, bensì a decantare – esattamente recitare con l’empito di una Duse o di una Fabiana del Grande Fratello, non saprei – un Carducci o un Pascoli. Comunque non era una patita del novecento.