Il Gruppo di Polifemo

L’arte incontra: Arturo Cussigh

Sebbene mi sia garantito una minima abilità pittorica, non mi appartengono i luoghi comuni di un pittore/artista: nel mio studio, oltre alle cataste di quadri e di colori, trova posto un arsenale di macchinari. All’odore degli oli si mischia il profumo delle resine di abete tagliato e nessuno spazio vuoto da regalare al riposo dello sguardo.

mini bibliografia “nonni” Libreria Libò dei ragazzi e degli errori

La festa dei nonni è una ricorrenza che viene introdotta in Italia nel 1978
e dobbiamo dire che, nonostante possa essere associata ad un’altra “festa
consumistica”, se la pensiamo finalizzata alla ricerca di giorno speciale
per persone speciali…possiamo condividerla e renderla “speciale”.

Intervista a Renato Magistro, editore Leima

Abbiamo intervistato questa settimana Renato Magistro, editore Leima, casa editrice di Palermo.

Allora Renato, il nome Leima perché, che vuol dire? Con quale obiettivo nascete?

Il nome Leima nasce dalla legatoria industriale di famiglia, fondata da mio padre nel 1989. È acronimo di Legatoria Industriale Magistro. Amo definire l’azienda come la culla dell’editoria siciliana.

Molti editori siciliani, fra cui Sellerio, si appoggiano a noi per l’allestimento dei propri volumi. Era inevitabile, crescendo in questo contesto, che coltivassi il sogno di aprire una mia casa editrice.
L’obiettivo è quello di contribuire alla sopravvivenza e alla valorizzazione della lettura.

Esche di Andrea Fiorito

Tornato in carcere, qualcuno gli chiede: − Allora? − Bene − risponde lui. − Ti è piaciuto? − No.

Ho scelto questa frase perché algida e sarcastica e rappresenta la mia visione dell’insieme.

Andrea Fiorito concima con ermetici e disturbati dialoghi la sua raccolta di racconti sintetici, costipati e apparentemente irrisolti.

Esche è un bel lavoro edito da Corrimano Edizioni, che presenta per la prima volta uno scrittore sicuro di mettere in scena diagnosi poco convenzionali di tematiche reiterate, investendole schiettamente di connotati agri e diretti.

In primo piano troviamo semplici uomini riportati ad uno stadio primordiale, la cui natura spicca prima di qualsiasi inserimento strutturale o convenzione sociale; se fosse stato un cruciverba avremmo dovuto incrociare turpiloquio e medio registro colloquiale per trovare una chiave di lettura a primo impatto semplice, ma non ci sono parole incrociate, piuttosto sono racconti scollati che richiedono al lettore di scucire le idee per garantirsi il reperimento di un denominatore comune di temi e senso.

Agitare spauracchi per pilotare la paura

Viviamo, oggi più che mai, anni in cui il leitmotiv dei politici in auge e dei sedicenti esperti tuttologi, in bella mostra nei talk show, è quello del bisogno di sicurezza della società, del bistrattato popolo. Tanto che, nell’immaginario collettivo, non risulterebbe affatto bizzarro il paragone con gli anni “bui” del medioevo.

Intervista alla casa editrice Il Palindromo

Ciao, allora rompiamo subito il ghiaccio. Una casa editrice in Sicilia, cosa ve l’ha fatto fare? E’ una scommessa o avete trovato la ricetta per fare leggere?

Abbiamo fondato una casa editrice in Sicilia perché siamo siciliani e perché la nostra intenzione era quella di avviare nella nostra città, Palermo, un’attività editoriale dopo aver vissuto e studiato proprio con questo obiettivo a Roma. Nessuna ricetta, solo dedizione assoluta al lavoro che abbiamo scelto di portare avanti.In realtà se da un lato è vero che logisticamente fare gli editori a Palermo è sicuramente complicato, dall’altro la nostra città è uno stimolo incessante per la nostra attività.

Sconcerto al festival di Taormina. Parte II

Intanto sul palco, l’eccitazione della folla veniva placata dai due buttafuori, che dopo avere accerchiato Ronald Green, lo scortavano verso il parodo a ovest del teatro e poi dentro un’auto di lusso fino al San Domenico Palace.
Carlo Martelli che poco prima aveva cercato di fermare la Brocca, prese subito le redini del festival: Buonasera spettatori del Tao film fest, purtroppo c’è stato un problema con la nostra general manager che ha accusato un piccolo malore. Niente di grave! ma non può proseguire lo spettacolo…Quindi anticipiamo i tempi e proiettiamo il film in programma questa sera “Picnic at Hanging Rock”. Questo film, che ha reso noto in tutto il mondo Peter Weir e il cinema australiano, torna a Taormina dopo 42 anni. Venne proiettato in anteprima europea in questo stesso luogo e fu premiato con il Gran Prix. Buona visione.