Come se io fossi te di Andrea Caschetto

Recensione di Ombretta Costanzo

Con Andrea si studia uno spazio cosmico alto un metro da terra e si rotola nel tempo spingendo quattro piccole ruote fino ai confini del mondo. Andrea Caschetto con Come se io fossi te, Chiarelettere editore, regala un’immagine di sé trasmigrata da un’anima immobile; trasforma metaforicamente in un derviscio rotante una donna con impedimenti motori e improvvisa un rapporto simbiotico e delirante con una sedia a rotelle. Una carrozzina diventa compagna di viaggio a cui da il nome Azzurra.

Azzurra è una metonimia che vuole ricordare la vita intrisa di noia e di euforia, staticità e dinamismo, debolezza, malattia, dipendenza e coraggio di “lasciarsi andare nelle braccia dolci della diversità”.

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