Una sentenza storica

articolo di Adriano Fischer

Sarò sincero, non sono vegano! Però lo sono stato, ci ho provato. Per tre mesi, giugno, luglio e agosto – quando l’essere frugale rappresenta una necessità – ho riscritto la mia dieta, quindi ho eliminato tutti, e dico tutti, gli alimenti di origine animale che, poi, voleva dire per le mie abitudini cassare formaggi e pesce. È stata dura. Molto dura. È inutile che sciorini adesso la mia alimentazione quotidiana, mi limiterò a dire che mangiavo molte verdure e altrettanti frullati di carote o di cetrioli, insomma certi pastrocchi che non vi dico. E’ stata dura principalmente perché se non entri in certi giri, sono battaglie che combatti da solo, la gente ti potrà odiare o amare ma di sicuro non troverai apostoli – termine che uso intenzionalmente – che sosterranno la tua rivoluzione alimentare.

La comunità non è neppure organizzata; risulta sempre più conveniente comprare prodotti di provenienza animale che strettamente vegetale, costano di meno, sono di più e sono ovunque. C’è addirittura una sorta di discriminazione, se non di confinamento, nei confronti di chi ha adottato uno stile di vita vegano.