Tag: Catania

…o come dicevan tutti Peppa ‘a cannunera

Articolo di Ombretta Costanzo

Via Peppa la cannoniera è incastonata in quella trama di “vanedde” che si mimetizzano nella zona più folkloristica e intrigante di Catania da cui mi ostino ad estrarre propositi con misterioso sentimento. Ho un’antica fissazione per nomi di vie e piazze, da piccola le memorizzavo come se fosse un lavoro; “via Peppa la cannoniera” trovavo fosse insolito e divertente e chiesi notizie a mia mamma. Chiaramente ho rimosso in breve tempo, finché, in una delle mie recenti perlustrazioni socio-antropologiche, ho esplorato via Purgatorio, la perpendicolare, mi giro e rileggo quel nome.

Nuovi orientamenti su prevenzione e governo del territorio

Qualche tempo fa, in un articolo, ho affrontato il tema del rischio sismico e, con tono greve ho concluso: «[…] non è possibile evitare che un terremoto si verifichi, ovvero è impensabile agire sulla pericolosità sismica di un dato luogo, ci si può tuttavia difendere dai suoi effetti devastanti, agendo sulla struttura urbana ed edilizia, con azioni che riducono la vulnerabilità sismica delle stesse».

Catania vista dal mare.

Tuttavia, se a dirsi sembra cosa facile, a farsi è un groviglio di competenze, conoscenze specialistiche, risorse... da sciogliere al fine di trarne una conclusione quanto più vicina ad un metodo, che in quanto tale, sia facilmente comprensibile e replicabile.

La militanza del cinema King

Pomeriggio al King: Cinestudio

Il film è Su Re del regista architetto Giovanni Columbu, una versione sarda della passione di Cristo con attori non professionisti ambientata tra le pietre di Supramonte. Un film visivamente ostico e che difficilmente troverà posto in una prima serata di un canale generalista della televisione italiana. Il numero di spettatori non supera la decina e tutti abbondantemente sopra l’età della pubertà.

La Fenice, la prima libreria steampunk di Catania

Il contesto è elegante e silenzioso. Per certi versi non sembra neppure di stare a Catania. Nell’ora prandiale poi i rumori sfumano via e il sole continua a battere sull’asfalto adesso deserto. Le saracinesche si chiudono, infrangono per un secondo, un silenzio ancestrale.

Mi trovo in via Garibaldi, l’arteria storica della città che parallela alla via Vittorio Emanuele sbocca nella pulsante Piazza del Duomo. La libreria Fenice è discretamente in equilibrio tra il Duomo e Porta Garibaldi. In questo punto si vede stagliarsi imponente la Cattedrale di Sant’Agata, con il suo pennacchio che buca il cielo.

Sensibilizzare al rischio sismico

«il paradosso di Catania è che rinascere le è venuto meglio che nascere […], risorta dalle ceneri ma poi incapace di crescere con la stessa qualità»

Catania – I crolli in città come effetti del terremoto dell’XI grado MCS dell’11 gennaio 1693. Il particolare dalla grande carta di Anonimo, conservata alla Staatbibliothek di Berlino (da E. Guidoboni e E. Boschi, Catania, terremoti e lave, dal mondo antico alla fine del Novecento, 2001, p. 134-135).

 

Catania: una città con il mare senza il mare

Immaginate una città con 9 Km di costa, due chilometri e mezzo dei quali occupati dal litorale sabbioso, altri due dei quali occupati dal porto e gli altri caratterizzati da tratti lavici di particolare pregio naturalistico che si assestano a quote comprese tra gli otto e gli undici metri. Immaginate inoltre che su questi tratti lavici dal forte pregio naturalistico sia stata inserita un’infrastruttura del peso della RFI (Rete ferroviaria italiana) che colloca in Piazza Giovanni XXIII la sua stazione passeggeri centrale. Bene, sarà facile a questo punto capire in che modo Catania si relazione al mare. Con molte difficoltà.