Il Gruppo di Polifemo

Scrivere è roba da uomini?

Anch’io, confesso, sono vittima di questo pregiudizio. Ancora oggi il mio sguardo derapa su un nuovo scaffale appena incrocio un romanzo scritto da una donna. Mi sbaglio. E sono da anni in conflitto.

Immagino sia stata l’educazione impartita ad aver creato l’embrione di questo pregiudizio. O magari semplice diffidenza. Chissà. La puzza sotto il naso è la stessa. Quando devo imputare delle colpe, la mia testa vola subito alla scuola. I programmi scolastici, cadetti di una cultura patriarcale, hanno indubbiamente contribuito alla sedimentazione di questa condizione.

Nessuna donna sceglie la violenza

Il Gruppo di Polifemo ospita il punto di vista di Pina Ferraro Fazio, storica fondatrice del centro antiviolenza di Catania

    La violenza contro le donne è un argomento che fa tanto clamore e su cui si giocano vere e proprie azioni di propaganda. Se ne parla in termini di emergenza e i giornali utilizzano linguaggi, costruzioni simboliche e narrazioni, che non centrano il vero problema, ma contribuiscono, per contro, a rinforzare un concetto distorto del fenomeno: si uccide per troppo amore!

Un’attenta disamina della produzione normativa, nazionale e internazionale, potrebbe indurci a considerare il superamento, già da lungo termine, di ogni forma di discriminazione di genere; sappiamo, tuttavia, che non è affatto così.

Variazioni di luna di Patrizia Fiocchetti

Recensione di Ombretta Costanzo

Mahshid, Mahtab, Mahin, Mahnaz: successione anaforica di combattenti avanguardiste ancorate a ideali di libertà e indipendenza. Mah, oltre ad essere la radice di molti nomi femminili, nella mitologia persiana, è una divinità femminile, rappresentazione della Luna, regina della notte, metafora di una condizione condivisa.

Ho affrontato con la combattente narrante pagine dure di affermazione di caparbi principi di solidarietà e collaborazione volti a concretizzare un progetto nato e cresciuto abbracciando la causa di un medio oriente lontano da qui. Può veramente un ideale fungere da forza motrice per mettere in gioco la propria vita?