MI CHIAMO CRISTIANO FERARRESE HO 44 ANNI E MI SENTO UNA PERSONA FORTUNATA di Cristiano Ferrarese

Recensione di Ombretta Costanzo

Una voce al megafono che gioca con i timpani tra le “strofe” di questo libro graffiante e intenso, presenta Mi chiamo Cristiano Ferrarese, ho 44 anni e mi sento una persona fortunata, Galeone editore.

C’è un po’ di malinconia ricoperta da una glassa di sarcasmo con cui l’autore organizza la struttura della sua vita e delle sue pagine, pregne di informazioni incisive e finalizzate a convincere il resto del mondo a cui però forse non sente di appartenere. Con acuta determinazione dirige un monologo su cui si intrecciano umori e sensazioni che hanno reso Cristiano indipendente e audace, consapevole di quanto sia difficile realizzare la propria dimensione nella realtà economica e sociale italiana, continuando tuttavia a fare di tutto: libraio, insegnante, badante, portiere d’hotel, in interrotta spola tra Italia e Inghilterra.

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