Leggere per legittima difesa

…diceva Woody Allen. Voglio dire, se esiste un motivo concreto per leggere, beh, è quello, per legittima difesa. Che si capisca o no, il libro resiste a qualunque aggressione e nella maggior parte dei casi mette in fuga l’aggressore. Quest’ampliamento della solitudine come lo definiva, boh, non ricordo, è il rifugio in cui si forma, si educa la personalità di un individuo.

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Perché in Italia non si leggono libri?

Paolo e Francesca
Mosè Bianchi

Non mi occuperò in questa sede di statistiche. Sebbene la tentazione sia forte, fortissima. E’ vero anche trattasi di materia assolutamente inutile. Ricordo che De Crescenzo sosteneva che la statistica è come mettere la metà di un corpo dentro un forno e l’altra dentro un freezer e concludere che il corpo è tiepido.

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