Lisbona ultima frontiera di Volodine Antoine

«Onda dopo onda, a ogni scroscio di mota e ciottoli, sulla riva appare un cane con il muso insanguinato. Negli occhi gli si leggono messaggi che soltanto un esperto conoscitore della prateria delle immagini potrebbe decifrare, perché l’uomo che li ha composti, il suo padrone, non sa più che lingue si parlano sulla terraferma, e forse ormai dubita anche dell’esistenza di una costa contro cui l’oceano possa andare a infrangersi.»

Scrittori come Antoine Volodine necessitano di lettori esperti, di visionari, di abili interpreti, di personalità aperte, disincantate, eroiche. Eclettico artista contemporaneo che costruisce, smantella e ricostruisce le sue storie come un bambino che gioca con i Lego.

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