Ed è subito Nobel. Salvatore Quasimodo

«Jean Cocteau è un emerito porco. René Char scrive di coglioni impagliati. Alberto Savino, un mediocre. Saba? È un cretino infinocchiato da Freud. Penna un grazioso pederasta. Montale una specie di pidocchio che si nutre delle proprie caccole»Non sono le parole di un hater dell’era facebukiana, o di un qualunque irrisolto detrattore, qui a commentare è il canuto Ungaretti.

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L’urlo e il furore di William Faulkner

Mi trovavo a Dublino la prima volta che l’occhio mi cadde sul romanzo di Faulkner. Era una bancarella super attrezzata con arrampicanti che ornavano ogni superficie scevra da libri. Il titolo era ovviamente nell’originale The sound and the fury e la copertina… la copertina, Boh!

Ricordo però che mi piaceva il titolo e il nome dell’autore di cui non sapevo assolutamente nulla.

William Faulkner

Non lo acquistai, non so il perché, ricordo però che qualcuno mi passò una pinta di guinness e tutto svanì. Da allora sono passati sette anni e dell’Urlo e il furore ho perso le tracce. Ci troviamo a Roma adesso. Siamo nel 2010.

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