Lou Salomé e l’impudenza delle intellettuali

Articolo di Luciana Mongiovì

Nel 1931 S. Freud omaggia pubblicamente, con parole di insolita ammirazione, l’allieva Lou von Salomè, prima psicoanalista donna, riconoscendole una «superiorità su noi tutti, conforme alle altezza dalle quali Lei è scesa a noi».

Cinquant’anni prima si era avvalso di una metafora affine F. Nietzsche quando, incontrandola per la prima volta a San Pietroburgo, le aveva chiesto incantato dalla “giovane russa”:«Da quali stelle siamo caduti per incontrarci qui?».