La Dora dei miei sogni di Massimo Torre

L’onirico percorso tortuoso che Massimo Torre costruisce tra carta e momenti lirici, è un romanzo di impronta distopica che ondeggia tra realtà e illusione. Si chiama La Dora dei miei sogni edito da Giulio Perrone Editore, dunque un nome preso in prestito da Freud, degno maestro di menti perverse in costante affanno interpretativo, e un palese riferimento allo psicanalista che continua ad avvolgere autori e lettori in nevrosi esistenziali.

Dora è una fittizia presenza che tuttavia esiste e persiste finché morte non la separi dalla voce narrante che si chiama Mauro, un uomo avvolto tra pensieri scomposti, azioni sconnesse e profonde paure che si rifugia nella più assurda fantasia riabilitativa.

Continue Reading →

Grandi momenti di Franz Krauspenhaar

 

Franco Scelsit è uno scrittore milanese famoso e illuminato, uno scrittore dai grandi numeri che sta morendo o forse no.

E’ scampato a un infarto che, manco poco tempo dopo, ha reciso la vita all’amico Nardi.

A cinquant’anni suonati, viste le premesse, dati causa e pretesto, abbisogna fare un bilancio veloce della propria esistenza. Veloce prima che l’infarto si ripresenti strimpellando l’illogica allegria di Gaber, eccola là, “Io sto bene proprio ora, proprio qui non è mica colpa mia, se mi capita così, È come un’illogica allegria di cui non so il motivo non so che cosa sia. È come se improvvisamente mi fossi preso il diritto di vivere il presente Io sto bene…Questa illogica allegria proprio ora, proprio qui”

Continue Reading →