La Dora dei miei sogni di Massimo Torre

L’onirico percorso tortuoso che Massimo Torre costruisce tra carta e momenti lirici, è un romanzo di impronta distopica che ondeggia tra realtà e illusione. Si chiama La Dora dei miei sogni edito da Giulio Perrone Editore, dunque un nome preso in prestito da Freud, degno maestro di menti perverse in costante affanno interpretativo, e un palese riferimento allo psicanalista che continua ad avvolgere autori e lettori in nevrosi esistenziali.

Dora è una fittizia presenza che tuttavia esiste e persiste finché morte non la separi dalla voce narrante che si chiama Mauro, un uomo avvolto tra pensieri scomposti, azioni sconnesse e profonde paure che si rifugia nella più assurda fantasia riabilitativa.

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