Il Gruppo di Polifemo

LIGHEA: UNA POSSIBILITA’ DI RISCATTO

Abbiamo idea di cosa identifichi il movimento in sé?
in oriente il movimento è come una danza morbida e sensuale che si osserva e sprigiona dall’interno, mentre in occidente l’osservazione è localizzata paradossalmente nell’esteriorità e nella metodica. Questa complicatissima analisi dei due approcci, più che aiutare ad interpretarci in relazione al mondo, ci confonde e costringe a cercare aggiornamenti di rotta, per non crollare nel vortice dell’immobilismo. Quindi palleggiamo neuroni in perpetua lite ed ostinata attesa di pace.

Il movimento da un emisfero cerebrale all’altro determina disordine e sdoppiamento, tecnicamente definito dualismo e influisce nella nostra vita quando ci imponiamo di ricercare la verità sconfinando tra superficie e abissi. Un big ben che sfracella le nostre molecole disperse nello spazio. Gli unici strumenti disponibili sembrano essere prudenza e microscopio per reperire e ricomporre le facce di un diamante che sarebbe la nostra vita nuova e infrangibile. Inizia il lavoro.
Immaginiamo una coda di pesce che si fa largo spostando il peso dell’acqua.

Cento Compagni di viaggio, Mohicani edizioni

Recensione di Ombretta Costanzo

Ho intrapreso senza cintura di sicurezza un viaggio sentimentale alla riscoperta di una terra imbottita di sfumature e ombreggiature, mi sono affacciata dalla nostra Etna per osservare una narratrice in segreto onnisciente di un panorama letterario curioso e sicuro.

Il dedalo di vie palermitane funge da overture di “Cento compagni di viaggio” da cui si allarga un cono ottico via via più ampio che sembra investire il perimetro di un chiostro dai cui singoli portici si dipana una poliedrica realtà letteraria e pittoresca.