Libò intervista l’editore Verba Volant

Come nasce la casa editrice e perché questo nome?
Siamo nati circa 10 anni fa perché amiamo i libri, l’illustrazione e la carta! Spero sia evidente per chi ci conosce… ci piacciono molto i libri di formato inconsueto in cui l’elemento materico sia ben presente.

Fin da piccola sono stata circondata dai libri; in particolare la mia nonna materna era una avida lettrice, ogni momento libero era dedicato alla lettura. I miei, inoltre, sono di formazione classica e ogni scusa era buona per utilizzare il motto latino adeguato: ecco qui la scelta del nome. Sarebbe stato scontato usare  “scripta manent” ma in realtà il nostro desiderio è che le parole volino accompagnando il lettore nel suo percorso di crescita.

Perché è bello e difficile fare l’editore oggi?
bello perché è un mestiere creativo e dalle mille sfaccettature. Una volta un bambino mi ha detto che immaginava un editore dietro una grande scrivania intento a dare ordini: esattamente l’opposto di quello che faccio! Essendo una piccola casa editrice ho la possibilità di seguire, quasi sempre personalmente, tutte le fasi della nascita del libro: dalla scelta dei testi alla supervisione delle correzioni e dell’impaginazione, al contatto con distributori e librerie, all’organizzazione della maggior parte degli eventi.
Le difficoltà sono legate alla saturazione del mercato che è carico anche di opere di modesta qualità che però ingolfano le librerie e i distributori. Anche quest’ultimo è un tasto a volte dolente: nonostante da molto tempo ormai abbiamo un distributore nazionale, non sempre è agevole raggiungere davvero tutti.
Nella parte di catalogo legata ai bambini, cosa ti dà più onore?
beh, il nostro fiore all’occhiello sono i Libri da Parati®, albi illustrati che diventano poster d’autore e che hanno avuto un’ottimo consenso anzitutto tra i lettori ma anche tra i giornalisti.
In realtà i Libri da parati in particolare, ma anche altri titoli illustrati, non sono esclusivamente rivolti ai bambini, perché i libri illustrati, complici il giusto contenuto e le belle immagini, sono adatti a tutte le età!
Un autore per bambini e ragazzi che consiglieresti di leggere, che non pubblica con te.
per non fare un torto a nessuno penso a un autore del passato che amo da sempre,  anche se non è strettamente per ragazzi: Italo Calvino. A lui e alla sua macchina da scrivere, una Olivetti Lettera 22, è dedicata una camera di Casa VerbaVolant!
Raccontaci brevemente la tua esperienza, come editore di letteratura per l’infanzia, in Sicilia
Non rinnego in nessun modo la mia sicilianità, anzi. Ho scelto di lavorare facendo base nella mia città, Siracusa, circondata dal mare e baciata dal sole. Ma se fossi rimasta ferma in Sicilia la VerbaVolant non sarebbe quella che è adesso. Abbiamo tanti lettori qui, alcuni nostri autori sono siciliani, ma non posso fare a meno di dire che ci sono ancora zone della nostra isola in cui si guarda al libro con diffidenza. Per fortuna esiste anche una nuova generazione di genitori che scelgono con cura i libri da mettere in mano ai propri figli e che puntano su un’editoria di qualità.
Lavoriamo molto con le scuole e organizziamo Labomerende nelle librerie, soprattutto proprio nella nostra isola.
Chiudo raccontando una cosa che mi è capitata più volte, l’ultima un paio di settimane fa al Salone del libro, a Torino. Una ragazza, già nostra lettrice ma che non avevamo mai conosciuto personalmente, sentendo il nostro accento ci chiede stupita: “Siete siciliani?” Alla nostra risposta affermativa conclude dicendo: “Non pensavo ci fossero case editrici così particolari in Sicilia!”

Ho voluto citare questo episodio perché a volte siamo noi stessi a essere “razzisti”. In realtà negli ultimi anni, specie nel palermitano, sono nate tante piccole nuove realtà interessanti. Quindi un grande in bocca al lupo a tutta la buona editoria siciliana!

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